Anche il Carnevale di Venezia non si sottrae dal rendere omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. E lo fa con richiami alle grandi eroine del XIX secolo, e sdrammatizzando in chiave popolare e giocosa gli scontri tra gli ufficiali austriaci e gli italiani dei comitati per l’adesione al Regno. La città lagunare nel 2011 ha riscoperto l’anima “a tema” dei suoi appuntamenti carnascialeschi: un viaggio tra suggestioni romantiche e fermenti risorgimentali, tra l’eleganza in redingote e cilindri e i femminili bustini e crinoline, che è stato intitolato “Ottocento – Da Senso a Sissi – La città delle donne”.
Gli eventi, con direttore artistico Davide Rampello, si apriranno sabato 19 febbraio quando, dalle 19 alle 20, in piazzetta San Marco si terrà “Gran brindisi a Venezia” sulle note dei più celebri “Brindiam!” dell’opera lirica. Quindi, il giorno
dopo, dalle 10 la “Festa veneziana”: il corteo acqueo del coordinamento “Associazioni remiere” mollerà gli ormeggi a San Marco e navigherà lungo tutto il Canal Grande sino a giungere nel sestiere di Cannaregio in attesa dello “Svolo della pantegana” e dell’apertura degli stand enogastronomici con leccornie quali fritole e galani e i cicheti salati.
Sabato 26 sarà poi la volta della “Festa delle Marie” che ricorda il dono che il Doge annualmente faceva a 12 bellissime e umili fanciulle. Con partenza da San Pietro di Castello, le ragazze, accompagnate dai gruppi storici in costume, percorreranno tutta la Riva degli Schiavoni sino a San Marco. La vincitrice sarà incoronata il martedì grasso 8 marzo alle 17 ancora in San Marco, al termine di una “passeggiata”
acquea che si muoverà alle 15.30 da San Giacomo dell’Orio e attraverserà il sestiere di Castello.
L’attesissimo “Volo dell’angelo” è previsto domenica 27 a mezzogiorno: un ospite segreto di Venezia si tufferà dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. Anche in questa occasione lo spettacolo sarà affiancato da una rievocazione storica con centinaia di persone in costume tra drappelli, picchetti d’onore, sbandieratori, e azioni teatrali di strada dal sapore antico come il celebre Bagordo. Non mancherà anche una parodia di questo momento: il 6 marzo in piazza Ferretto a Mestre è in calendario “Il volo dell’asino”. A buttarsi dalla cima della torre sarà un musicista. A inizio marzo (selezioni da giovedì 3 a sabato 5, finale domenica 6 in piazza San Marco) tornerà anche il concorso della maschera più bella.
Un riconoscimento andrà anche a quella più interessante con tema l’Ottocento. E ad arricchire il programma gli show che si terranno nel “Gran Foyer” di San Marco (concerti di musica dal vivo e circo-teatro), le cene al Casinò di palazzo Cà Vendramin Calergi con performance all’insegna del burlesque, la commedia dell’arte nei campi di maggiore passaggio e una rassegna dedicata a film ad ambientazione carnevalesca, veneziana e ottocentesca alla “Casa del cinema”. Comprese alcune proiezioni di muto con accompagnamento live al pianoforte. La conclusione avverrà alla mezzanotte del martedì grasso con “La vogata del silenzio”: una lunga processione di gondole e imbarcazioni a remi che, anticipata dalle note di una tromba, si snoderà lungo il Canal Grande, da Rialto al bacino di San Marco, dove centinaia di piccole mongolfiere di carta con lumino saranno liberate nell’aria. Info 041.2412988. (Marco Fornara)
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