Paolo Virzì non ce l’ha fatta, nell’elenco diffuso dall’Academy dei nove film in lingua straniera che passano al prossimo round delle votazioni per gli 83mi premi Oscar, manca – purtroppo – La prima cosa bella, inserito nella rosa dei sessantasei film candidati.
Ecco i nove, in ordine alfabetico col nome del regista:
- Algeria, “Hors la Loi” (“Outside the Law”), Rachid Bouchareb;
- Canada, “Incendies,” (La donna che canta) Denis Villeneuve;
- Danimarca “In a Better World,” (In un mondo migliore) Susanne Bier;
Grecia, “Dogtooth,” Yorgos Lanthimos;
Giappone, “Confessions,” Tetsuya Nakashima;
Messico, “Biutiful,” Alejandro Gonzalez Inarritu;
- Sud Africa, “Life, above All,” Oliver Schmitz;
- Spagna, “Tambien la Lluvia” (“Even the Rain”), Iciar Bollain;
- Svezia, “Simple Simon,” Andreas Ohman.
La corsa di questi film non è ancora finita, un’apposita commissione nel prossimo week end sceglierà i sei che si contenderanno la stauina nella notte del 27 febbraio al Kodak Theatre di Hollywood.
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