Cinema, quei manifesti che facevano sognare

Prima dei trailer diffusi in internet e fruibili a tutti in tutti i momenti, erano i manifesti cinematografici deputati a solleticare l’interesse del pubblico verso [...]

Prima dei trailer diffusi in internet e fruibili a tutti in tutti i momenti, erano i manifesti cinematografici deputati a solleticare l’interesse del pubblico verso il film che di lì a poco sarabbe stato in sala. A volte si trattava di vere e proprie opere d’arte, anche più belli e concinventi del film stesso, a volte erano troppo ingenui, altre eccessivi; sempre però questi lavori ci danno la misura di come e quanto il cinema sia  l’arte popolare per eccellenza, sin dalla sua nascita.

Un maestro dei manifesti conematografici era l’artista e designer Bob Peak (1927-1992) salutato come il “padre del moderno manifesto di film di Hollywood.” In trent’anni di carriera, dal 1960 al 1980 ha curato oltre cento campagne regalando all’immaginario opere anche complesse per le campagne pubblicitarie di  film diventati pietre miliari della settima arte come “My Fair Lady”, “Camelot”, “Superman”, “Star Trek – Il film “e” Apocalypse Now “. Tra i suoi molti premi e riconoscimenti, Bob Peak ha ricevuto il  Key Art Lifetime Achievement Award da The Hollywood Reporter nel 1992 per i 30 anni di contributi eccezionali alla industria cinematografica. Era la seconda persona a ricevere questo onore: la prima, appena l’anno prima, era stato un altro leggendario designer grafico, Saul Bass.

In vista dell’appuntamento con i premi Oscar, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences rende omaggio all’artista con una mostra che da domani fino al 17 aprile sarà allestita all’Academy Galerie (Wilshire Boulevard – Beverly Hills) proponendo una cinquantina dei dipinti originali di Peak poi trasformati in manifesti. Nota di cronaca: in contemporanea è allestita una mostra di cento ritratti scattati da Owen Roizman (cinque nomination per lui al premio Oscar  per la fotografia) a suoi colleghi; quei direttori della fotografia che tanto fanno nell’equilibrio di un film ma che rimangono sempre dall’altra parte della cinepresa.

Apocalypse Now © Bob Peak

Camelot © Bob Peak

Excalibur © Bob Peak

Spiccioli dal cielo © Bob Peak

Missouri © Bob Peak

La spia che mi amava © Bob Peak

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