Ginevra, le macchine meravigliose del Salone dell’alta orologeria

Al palaexpò Ginevra, fino al 21 gennaio è in corso il XXI Salone dell’alta orologeria. Diciannove espositori per mostrare al popolo dei professionisti del settore [...]

Al palaexpò Ginevra, fino al 21 gennaio è in corso il XXI Salone dell’alta orologeria. Diciannove espositori per mostrare al popolo dei professionisti del settore il meglio di un’industria che molto si avvicina all’arte. I nomi sono quelli del lusso, i modelli sempre più sofisticati laddove il movimento meccanicamente regolato è un obbligo che sposa l’antico ma s’avvicina alla fantascianza. Come il modello antigravitazionale presentato da Cartier, il Rotonde de Cartier Astrorégulateur, dotato di un movimento che elimina gli effetti della forza di gravità quando l’orologio si trova in posizione verticale, grazie al posizionamento dell’organo oscillatore e della lancetta dei secondi su un microrotore.

E siccome l’occasione è ghiotta, ecco che Baume & Mercier per celebrare la saga della maison nata nel lontano 1830, ma diventata B&M solo nel 1918 con l’incontro di William Baume, orologiaio visionario, e Paul Mercier, amante delle arti, ieri sera ha portato in Svizzera l’oceano. 950 ospiti sono stati ammessi alla festa esclusiva che ha trasformato un giardino in spiaggia: 75 tonnellate di sabbia, a 800 metri quadrati di erba, e 7000 ore di lavoro sono stati necessari per creare l’atmosfera giusta. Testimonial della serata il premio Oscar Gwyneth Paltrow (vedi immagini).

Le curiosità certo non mancano, gli orologi capolavoro con meccanismi sempre più estremi, come il Quadruple Tourbillon di Greubel Forsey, realizzato in edizione unica di 11 pezzi in platino e 11 in oro rosa. Un omaggio all’eleganza italiana degli anni ’50-’60 nel Portofino Carica Manuale Otto Giorni di IWC Schaffhausen, dove le soluzioni ingegneristiche sposano uno stile classico e sobrio. Perchè la storia, e l’eleganza senza tempo rimangono parte importante di questi artigiani del lusso. E un pezzo di storia è il Reverso di Jaeger-LeCoultre, il cui primo brevetto venne depositato 80 anni fa (marzo 1931). Oggi la manifattura continua a proporlo con soluzioni diverse. Per l’anniversario crescono ad esempio le possibilità di personalizzare la cassa reversibile che potrà essere decorato con le proprie iniziali, un nome, una parola, cifre, simboli, un disegno, un ritratto o qualsiasi altro motivo. Una curiosità è stato inaugurato un museo virtuale del Reverso sul sito www.jaeger-lecoultre.com .

Un altro anniversario, quello del cronografo, che celebrerà in questo 2011 il suo 190esimo compleanno.  Chronos significa “tempo” e Graphein, “scrittura”. All’origine, il cronografo era uno strumento “per scrivere il tempo” ed è in questi termini che Nicolas Rieussec, il suo inventore, lo presentò per la prima volta nel 1821.

Nel 2008, Montblanc ha reso omaggio per la prima volta all’inventore dello strumento che consente di misurare brevi intervalli di tempo, dedicandogli il suo innovativo cronografo Montblanc Nicolas Rieussec.

Oggi la manifattura di Le Locle lancia il Montblanc Nicolas Rieussec Chronograph Anniversary Edition, disponibile in una serie limitata di 190 pezzi in oro rosso 18K, 90 pezzi in oro bianco 18K e 25 pezzi in platino 950.

L’elenco delle “meraviglie” va oltre: dal primo turbillon automatico ed extra piatto di Piaget, all’orologio in ceramica di Panerai, al modello per autobomilisti il Bugatti super sport di Parmigiani; al Ralph Luren col quadrante in legno, o il Vacheron Constantin – Patrimony Traditionnelle World Time – che segna ben 37 fusi orari inclusi quelli con differenze di mezz’ora e quarti d’ora. Poetico il Cinq Semaines en Ballon di Van Cleef & Arpels, ispirato all’opera di Jules Verne Les Voyages Extraordinaires. Al centro del quadrante decorato con smalto e con intarsi di madreperla, una mongolfiera che si è appena sollevata dal suolo di Zanzibar.

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