“La memoria e la storia”, un libro per parlare di Shoah e discriminazioni

ROMA – Mercoledì 26 gennaio 2011, ore 17.30 a Roma,  presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, si terrà la presentazione del volume La Memoria e la [...]

ROMA – Mercoledì 26 gennaio 2011, ore 17.30 a Roma,  presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, si terrà la presentazione del volume La Memoria e la Storia.

Auschwitz, 27 gennaio 1945: temi, riflessioni, contesti a cura di Paolo Coen e Galileo Violini con una presentazione di Luciano Violante

(Rubbettino, Soveria Mannelli 2010)

Il volume contiene le relazioni presentate nel convegno internazionale di studi La Memoria e la Storia. Auschwitz, 27 gennaio 1945: temi, riflessioni, contesti, svoltosi ad Arcavacata di Rende, in provincia di Cosenza, il 27 gennaio del 2007, in occasione della prima Giornata della Memoria dell’Università della Calabria. I convegnisti – la maggior parte dei quali studiosi di fama internazionale – affrontarono allora il tema da punti di osservazione diversi, con il risultato di offrire risposte concrete a molti degli interrogativi che ancor oggi gravitano intorno alla Shoah: basta infatti scorrere l’indice per vedere come accanto alla storia il libro annoveri la filosofia, la psicologia, il diritto, la museologia e la letteratura.

La Memoria e la Storia costituisce il primo risultato editoriale di una serie che, sempre collegata alle Giornate delle Memoria dell’Università della Calabria, interpreta l’esperienza della Shoah in termini estensivi, ossia di più generale apertura nei confronti dell’Altro. Lo sterminio degli Ebrei d’Europa – inteso come un evento unico e irripetibile nella storia dell’Uomo e come tale mai genericamente assimilabile ad altri genocidi – è dunque impiegato al fine razionalizzare anche altri episodi di annientamento o di discriminazione, in linea del resto vuoi con il dettato della Legge della Memoria del 2000, vuoi con quanto attuato in istituti educativi d’eccellenza in materia di Olocausto, quali per esempio Yad Vashem a Gerusalemme o il Simon Wiesenthal Center a Los Angeles.

Ad aprire il volume le parole pronunciate da Luciano Violante al principio dei convegno del 2007: “Ovunque esiste un principio di discriminazione avviene una frattura dell’umanità, perché si rompe il senso unitario che ci fa appartenere ad una comunità”.

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