ROMA – Per la serie “Cantando sotto la storia – incontri musicali sulla storia della canzone italiana”, venerdì 14 al Teatro Studio (ore 21) protagonista la città di Genova in un incontro musicale dal titolo “Con quella faccia un po’ così. Se non ci fossero stati i cantautori?”
Ad accompagnere la voce di Roberta Albanesi, saranno Marco Pescosolido (violoncello); Luca Bagagli (violino); Luigi Tufano (viola pianoforte e arrangiamenti) e Cinzia Gangarella.
Tutto avvenne quasi per caso, nell’arco di due estati, quelle del 1959 e del 1960. Alla Ricordi, che fino ad allora era stata solamente una casa editrice, decisero di dar vita anche a una etichetta discografica e affidarono l’avventura a due giovani dalle idee anticonformiste: Nanni Ricordi e Franco Crepax. Arrivarono canzoni in tutto e per tutto diverse da quelle che fino ad allora avevano tenuto banco: si intitolavano La gatta, Arrivederci, Non arrossire e sembravano scritte apposta per incontrare i gusti di un pubblico giovanile assetato di novità. L’idea vincente dei due fu quella di affidare agli stessi autori il compito di cantare le loro opere; così dal nulla nacquero Paoli, Bindi, Tenco, De Andrè, Lauzi, Endrigo. Fu un’idea vincente: ad un’Italia profondamente provinciale quei primi cantautori trasmisero una carica di spregiudicatezza; a quell’Italia dei “favolosi” anni Sessanta queste canzoni nuove diedero una sferzata di verità dando voce a un sentimento diverso, al malessere allora diffuso tra i giovani. La forma-canzone cambia profondamente: frasi tutte d’un fiato, come uno sfogo liberatorio, armonie affascinanti che si ispiravano alla canzone francese, soluzioni inedite, mancanza di strofa o ritornello; la dimensione linguistica è quella della quotidianità. Ancora una volta, dopo Napoli e Torino, una città diventa punto di incontro di poeti e intellettuali. Vivere a Genova era una vera e propria appartenenza culturale, tant’è che alcuni cantautori della così detta scuola genovese, non sono genovesi; inoltre quell’esperienza ha influenzato tutta la canzone italiana fino ai nostri giorni. Il repertorio presentato da Gianni Borgna, ed eseguito da Roberta Albanesi, accompagnata da un trio d’archi, e da Cinzia Gangarella ne è la prova. E se non ci fossero stati i cantautori? Info: 06 80241281 www.auditorium.com
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