News da MG-Art. Speciale Arte First Bologna (2)

In questi speciali di avvicinamento ad Arte Fiera Art First, oltre a presentare in maniera più dettagliata la propria “squadra” di artisti Giacomo Guidi/MG Art [...]

In questi speciali di avvicinamento ad Arte Fiera Art First, oltre a presentare in maniera più dettagliata la propria “squadra” di artisti Giacomo Guidi/MG Art arte contemporanea; propone in parallelo una piccola guida alla trentacinquesima edizione dell’importante rassegna in programma dal 28 al 31 gennaio a Bologna. Fiera che, ricordiamo, grazie ad un’ampia partecipazione di gallerie (200) ed alle migliaia di presenze, si conferma come evento guida del panorama fieristico nazionale.

EVENTI IN CITTA’

Nell’ambito del calendario degli eventi, un ruolo importante assume la città felsinea che regala ai numerosi vistatori che ogni anno si affacciano ad Arte Fiera appuntamenti che vanno oltre le strutture del quartiere fieristico ed i quattro giorni della manifestazione.

Nel magnifico centro storico si tiene infatti la 6° edizione di Bologna Art First, un percorso curato da Julia Draganovic che fino al 27 febbraio porta il pubblico alla scoperta di antichi palazzi e luoghi storici, attraverso interventi site specific di artisti italiani e internazionali, emergenti e affermati, che dialogano con la memoria di importanti simboli della città.

Tra i tanti luoghi del percorso segnaliamo:

MAMbo l’anteprima europea della mostra personale In search of… dell’artista americano Matthew Day Jackson;

Palazzo Pepoli - Pleure qui peut, rit qui veut, mostra dei cinque artisti finalisti dell’ottava edizione del Premio Furla (29 gennaio – 6 febbraio 2011);

Aula Magna di Santa Lucia Lady performance - incontro con Marina Abramovic – promosso da Alma Mater Studiorum in collaborazione con Arte Fiera, nel quale l’artista commenterà di persona la proiezione in anteprima italiana del filmato Seven Easy Pieces sette celebri performance storiche di famosi artisti contemporanei, che è stato uno dei principali appuntamenti della mostra recentemente dedicata all’artista al MoMA di New York (venerdì 28 gennaio 2011);

Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo Happy Tech – Macchine dal volto umano, una mostra di arte+scienza per esplorare il nostro rapporto con le nuove tecnologie, promossa dalla Fondazione Marino Golinelli e a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella; Svoboda a cura di Daria Khan

Spazio Carbonesi, una mostra collettiva di arte contemporanea russa che indaga attraverso le opere site specific di undici artisti la percezione del concetto di libertà in Russia.

Basilica di Santo Stefano, la mostra dedicata a Shozo Shimamoto, uno dei fondatori del gruppo Gutai, a cura di Achille Bonito Oliva.

Per i dettagli: www.artefiera.bolognafiere.it

LA PROPOSTA GIACOMO GUIDI -MG ART

Giacomo Guidi – MG Art porta in fiera una selezione di artsti estremamente varia dove ai nomi consolidati del panorama internazionale si affiancano certezza pronte a esplodere. Ve li presenteremo uno ad uno. Gli artisti sono 15, oggi i primi 3: Jan Dibbets, Diego Esposito, Pietro Fortuna.

JAN DIBBETS – Nasce a Weert, in Germania, nel 1941. A cavallo tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta insegna Arte all’Accademia di Tilburg e tra il 1961 e il 1963 studia pittura con Jan Gregoor ad Eindhoven.

La prima mostra personale è organizzata presso la Galleria 845 di Amsterdam nel 1965: i suoi primi lavori sono tele che rappresentano soggetti astratti. Abbandona la pittura nel 1967 e grazie ad una borsa di studio offerta dal British Council si trasferisce a Londra, dove incontra Richard Long e altri artisti legati alla Land Art. Al suo ritorno in Olanda si trasferisce ad Amsterdam e si dedica a vari lavori – Plough Projects, Beach Projects e in seguito Perspective Corrections -.

Al 1967 risale l’uso della fotografia, con la quale Dibbets vuole instaurare una relazione tra la natura e il design geometrico facendo ruotare la macchina fotografica sul suo asse e realizzando una serie di scatti con un tempo di esposizione crescente. La sua attività si completa con la realizzazione di video sperimentali e di opere vicine all’ambito concettuale.

Il suo lavoro ha ricevuto un riconoscimento internazionale nel 1972 alla Biennale di Venezia, dove ha esposto nel padiglione tedesco.

Oggi vive e lavora ad Amsterdam.

DIEGO ESPOSITO -  Nasce a Teramo nel 1940. Dal 1968 al 1972 risiede a Philadelphia invitato dalla Temple University e a New York. Nel 1972 rientra in Italia e nel 1974 si stabilisce a Milano dove tutt’ora lavora, dividendosi tra il capoluogo lombardo e Venezia.

E’ nei primi anni ’70 che comincia anni una lunga quanto intensa ed ininterrotta stagione di mostre personali e di partecipazioni ad importanti eventi espositivi (qui l’elenco completo). http://www.giacomoguidimgart.it/artisti/17-diego-esposito Da subito dimostra uno spiccato interesse per il cromatismo goetiano, che diventa lo strumento conoscitivo del suo fare artistico e intanto compie molti viaggi nel Mediterraneo e in Medio Oriente portando con sè tele ripiegate e taccuini per fissare il ricordo di quei luoghi.

L’elemento del viaggiare caratterizza fortemente la sua poetica. Scrive Patrizia Ferri in un ampio articolo su Flash Art al quale rimandiamo per approfondimenti  “La scelta di Diego Esposito di sentirsi costantemente altrove asseconda lo stato d’animo

del viaggio radicale di sola andata, dove uno zen naturale e l’abbandonarsi all’idea dell’emblematica promenade proustiana elaborano un’esperienza rigenerante e totalizzante del paesaggio come passaggio. L’itinerario segna il limite fluido tra il sé e la molteplicità del mondo, secondo un ascolto intenso del luogo con cui si instaura una relazione psicologica, sentimentale e concettuale.“I viaggi sono i viaggiatori”, scrive Fernando Pessoa, “ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.”

PIETRO FORTUNA - Pietro Fortuna nasce a Padova nel 1950 e vive tra Roma e Osa in Umbria. Studia architettura e filosofia e ancora giovanissimo collabora a importanti realizzazioni sceniche per il San Carlo di Napoli, La Scala di Milano e la Fenice di Venezia. Nel 1977 si tiene la sua prima mostra personale alla galleria Cannaviello di Roma, poi è presente a Milano dal ’78 all’ ’83 con altre personali da Luigi De Ambrogi, Luciano Inga-pin e Massimo Minini, quindi con la sua prima personale a New York da Serra e Di Felice.

Negli anni successivi espone alla XVI Biennale di San Paolo, alla Pinacoteca Comunale di Ravenna con “Italiana: nuova immagine” a cura di Achille Bonito Oliva, e alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna con “Anni ’80″ a cura di Renato Barilli, poi alla Galleria d’Arte Moderna di San Marino e alla XII Biennale di Parigi. Si susseguono molte esposizioni in gallerie e musei internazionali come alla Annina Nosei Gallery di New York, alla Otmar Triebold di Basilea, la Montenay – Delsol di Parigi, alla Ville Arson a Nizza, alla Kunstler House di Graz e al Frankfurter Kunstverein di Francoforte. In Italia è presente con la Galleria Giuliana de Crescenzo di Roma, Eva Menz e l’Ippolito Simonis di Torino e lo Studio Guenzani di Milano. Negli anni ’90 realizza nuovi cicli di opere con installazioni e lavori di grande formato con cui è presente in “Cadenze” a cura di Pier Giovanni Castagnoli al Museo d’Arte Moderna di Caracas, al Palais de Glace di Buenos Aires e al Museo d’Arte Moderna di Bogotà. Inoltre espone alla Galleria d’Arte Moderna di S.Marino con “Italia-America, l’astrazione ridefinita” a cura di Demetrio Paparoni, poi al museo Pecci di Prato in “Randevous des amies” a cura di Bruno Corà e “Lavori in corso” alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e di Roma.

Dello stesso periodo tra le varie personali si ricordano le esposizioni da Hanna Feldman a Zurigo, alla Nuova Pesa di Roma e a Le Carré Musée Bonnat, Bayonne. Nel 1996 come emanazione delle sue teorie sull’idea di comunità fonda “Opera Paese” un luogo in cui si incontrano importanti figure dell’arte, della musica, e del pensiero, da Philip Glass a Jan Fabre, da Pistoletto a Carlo Sini, da Kounellis a Gija Kancheli. Dal 2000 al 2006 seguono molte personali tra cui quelle al Palazzo del Capitano del Popolo di Todi, alla Nuova Pesa e allo studio Stefania Miscetti di Roma. Inoltre espone a “Matema” al Watertoren Centre for Contemporary Art di Vlissingen, a “Exempla II, arte Italiana nella vicenda europea 1960-2000″ a cura di Bruno Corà, alla Pinacoteca Civica di Teramo e ancora al CAMEC- Centro per l’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia con “Enclave 1″, quindi nel 2006 alla XII Biennale Internazionale della Scultura di Carrara.

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