Nuovi cimeli napoleonici in mostra all’isola d’Elba

Stampe, disegni e acquerelli. Tutti provenienti dalla collezione privata di Renata Frediani di Lucca. E tutti, ora, ammirabili ai musei nazionali delle residenze napoleoniche dell’isola [...]

Stampe, disegni e acquerelli. Tutti provenienti dalla collezione privata di Renata Frediani di Lucca. E tutti, ora, ammirabili ai musei nazionali delle residenze napoleoniche dell’isola d’Elba che recentemente erano già stati arricchiti con l’acquisizione di nuovi arredi di quell’epoca. E’ grazie a un contratto di comodato gratuito che le opere sono approdate nelle sedi della palazzina dei Mulini e di villa San Martino. Entrambe sono situate a Portoferraio. L’imperatore in esilio utilizzava la prima maggiormente come residenza pubblica e la seconda come dimora privata.

La collezione Frediani è il risultato di una ricerca compiuta attraverso i canali dell’antiquariato. Dell’esposizione sono entrati a far parte 26 esemplari in massima parte di produzione francese che risalgono all’Ottocento e che presentano caratteristiche esecutive e formali di notevole qualità e preziose cornici. Le stampe ripropongono i principali nuclei tematici tipici dell’iconografia napoleonica: dalle battaglie alla ritrattistica, sino alle scene intime e familiari. Non mancano, tuttavia, quelle che spiccano per originalità, come per esempio il ritratto proprio di Napoleone ottenuto da una composizione di cartoline illustrate. E poi la serie di acquerelli a colori e i lavori che hanno preso le mosse dal culto che s’è diffuso successivamente alla scomparsa del corso. Le opere sono ispirate a celebri dipinti dei maggiori pittori del periodo Impero quali Jacques-Louis David, Francois Gerard, Claude Fernet e Paul Delaroche. A proposito di culto napoleonico: una forte ripresa, in chiave mistica, avvenne in Francia durante il regno di Luigi Filippo, e in particolare nel 1840, il momento del ritorno in patria delle ceneri dell’imperatore. Proprio nel 1840 Horace Fernet affidò all’incisore bonapartista Jean Pierre Jazet un quadro celebrativo raffigurante la resurrezione di Napoleone (e di conseguenza dell’impero) a cui anche un elemento della collezione Frediani “Napolé on sortant de son tombeau” fa riferimento. L’aver ricevuto i sacramenti cristiani in punto di morte contribuì non poco ad accrescere il clamore intorno alla sua figura.

La valorizzazione del periodo napoleonico in Italia, dal 1814 al 1815, si sta sviluppando attraverso il progetto “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”. Per costruire un percorso di eventi che, giungendo fino al 2014, celebrerà il bicentenario dell’arrivo dell’Imperatore all’isola d’Elba. Obiettivo principale è la divulgazione al grande pubblico di aspetti inediti e sorprendenti dell’esistenza di questo personaggio e della sua famiglia emersi da fonti note e da approfondimenti portati avanti su documenti provenienti dagli archivi di Parigi. (Marco Fornara)

Napoleone

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