New York: rinasce la Madonna di Filippino Lippi del Met

Filippino Lippi (1457-1504), uno dei grandi artisti della Firenze del quindicesimo secolo, aveva tra i suoi clienti principali il ricco banchiere Filippo Strozzi. A Lippi [...]

Filippino Lippi (1457-1504), uno dei grandi artisti della Firenze del quindicesimo secolo, aveva tra i suoi clienti principali il ricco banchiere Filippo Strozzi. A Lippi il magnate si rivolse nel 1487 per  decorare la sua cappella funeraria in Santa Maria Novella con un eccezionale ciclo di affreschi e nello stesso periodo gli commissionò anche una Madonna col Bambino per la sua villa a Santuccio.

Questo lavoro fu acquisito nel 1928 dal collezionista americano Jules Bache e quindi lasciata in eredità al Metropolitan Museum di New York nel 1949. In preparazione di una mostra sull’artista che si terrà a Roma quest’anno, la Madonna col Bambino è stata restaurata e sottoposta ad attenti esami. Un test di pulitura ha rivelatoche sotto una spessa vernice scolorita c’era, ben conservata, una pittura dai toni molto vivaci. E’ emerso che la vernice era stata artificialmente posata per creare un aspetto quasi monocromatico, una uniformità di colore ambrato per “rendere l’idea” dell’opera di un vecchio maestro. Per celebrare questo restauro, il Metropolitan Museum of Art propone dal 15 geannio “A Renaissance Masterpiece Revealed: Filippino Lippi, Madonna col Bambino”, una mostra incentrata sull’opera di Lippi che includerà un certo numero di oggetti nella collezione permanente del museo che possono essere associati alla famiglia Strozzi  per la presenza dello stemma nobiliare con tre lune crescenti. Tra gli oggetti troviamo tessuti, una sedia in legno, un cassone, e un capitello della colonna di Palazzo Strozzi, il più grande di tutti i palazzi fiorentini del 15 ° secolo.

Filippo Strozzi,  appartenente ad una delle grandi famiglie patrizie della città, vi giocò un ruolo importante come mecenate. Anche se suo padre fu esiliato dai Medici nel 1434, nel 1466 Filippo fu in grado di tornare nella città dei suoi antenati, dopo aver fatto la sua fortuna come banchiere a  Napoli. Una volta in patria si prodigò per riabilitare il prestigio della famiglia, ed in parte affidò il compito agli artisti. Info: www.metmuseum.org

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