Brindisi da capogiro. Ecco i vini più costosi del 2010

Cosa sia il vino e cosa significhi nella cultura contemporanea è discorso lungo, lunghissimo. E se alle persone “normali”, il nettare della convivialità parla di [...]

Cosa sia il vino e cosa significhi nella cultura contemporanea è discorso lungo, lunghissimo. E se alle persone “normali”, il nettare della convivialità parla di relazioni e di piaceri della gola, ci sono persone – poche ma facoltose – per le quali il vino è piacere da tenere in bottiglia, piacere da collezionare insomma.

Così le case d’aste fanno buoni affari, anzi in questo 2010 sono stati ottimi segnando una netta ripresa dopo due anni di declino. A quanto riferisce la rivista specializzata Wine Spectator il mondo del vino raro e raffinato ha toccato la cifra record di 408,10 milioni di dollari nel 2010, quasi il doppio del totale dell’anno precedente (233,35 milioni).

Il motivo principe è stato l’escalation di Hong Kong, dove le vendite di vini all’asta hanno generato 165milioni di dollari. Alcuni esperti spiegano il fenomeno col fatto che i collezionisti asiatici, essendo prevalentemente nuovi arrivati comprano di tutto, al fine di creare una solida base alla loro raccolta. Altri mercati, come ad esempio quello Usa, sono invece più selettivi.

Di tutti i vini sulla piazza delle aste, lo Château Lafite Rothschild è stato il più ricercato del 2010 in particolare quello dell’annata 1982, molto ambita sia in America sia in Estremo Oriente. Nei primi mesi dell’anno una bottiglia andava venduto a oltre 42mila dollari; a dicembre  il prezzo saliva a 65mila.

Proprio a Hong Kong in ottobre, 12 bottiglie di Lafite ’82 venivano vendute da Sotheby’s a 132mila euro; nella stessa asta tre bottiglie da 750ml di Lafite del 1869 provenienti direttamente dal cstello sono state vendute per quasi 233mila dollari ciascuna. Un record mondiale che ha rovesciato il precedente primato di 156mila dollari pagato per una singola bottiglia nel 1985.

Un altro record  è stato fissato a Ginevra lo scorso novembre, quando un imperiale del celebre Cheval-Blanc 1947 è stato venduto per 304mila dollari (la stima era di 250.000) e a New York il 3 dicembre sono state vendute 11 bottiglie di Romanée-Conti DRC 1969 per 102.850 dollari.

Tra i vini italiani le cifre interessanti sono state toccate da quattro magnum di Bruno Giacosa Barbaresco Santo Stefano di Neive Riserva 1997, vendute a New York lo scorso novembre a 3.172 l’una.

Tutto questo c’entrerà qualcosa col vino?

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag