365 giorni con DaringToDo

Ancora un anno trascorso assieme. Noi intenti ogni giorno a rovistare nel magma delle arti e delle idee – materia spesso bollente, a volte tiepida [...]

Ancora un anno trascorso assieme. Noi intenti ogni giorno a rovistare nel magma delle arti e delle idee – materia spesso bollente, a volte tiepida – , Voi a leggerci, a suggerire, a commentare e tante volte a segnalare iniziative delle quali – e questo si può verificare in ogni momento – il più delle volte teniamo conto. Sia che si tratti della piccola mostra di provincia, sia dell’evento destinato a richiamare più folti pubblici; perchè non è mai la quantità a muovere le nostre scelte, non sono i budget più o meno milionari (quando c’erano), non è il marketing, non è la risonanza mediatica, non è il grado di popolarità che ci porta a privilegiare un argomento piuttosto che l’altro. Quello che viene prima è la curiosità, l’interesse, la possibilità che troviamo in una “storia”, in un evento, in un’opera di rivelarsi utile a chi ne fruirà e/o ne leggerà sulle nostre pagine.

Senza ricorrere a orpelli e sovrastrutture giustificative crediamo semplicemente che la cultura, anche quella cosiddetta popolare, debba servire. La cultura non si mangia ma serve. Serve a farci ricchi: a smuovere i neuroni deputati al dubbio, regalarci la certezza dell’emozione e l’incertezza delle conclusioni, ad aprire scenari inesplorati e portarci per mano a ri – considerare da punti di vista diversi ciò che si tende a dare per scontato. La cultura non per evadere da noi stessi, non per creare club di menti elette, non per sfuggire alle complessità del mondo ma piuttosto per imparare a leggerle – giorno dopo giorno – queste complessità, e a interpretarle.

A questo proposito uno studio condotto presso il Solomon Guggenheim di New York ha concluso che i ragazzi “abituati” all’arte manifestano maggiori abilità nella risoluzione dei problemi quotidiani (per approfondire cliccate qui). Vi sorprende?

E’ chiaro che anche all’evasione diciamo Sì, tutti abbiamo bisogno di ossigenare la mente con un sorriso, una fiaba, un qualche momento in zona franca. Riserviamo tuttavia un No deciso alla cultura dell’evasione, al godimento inerte di un lieto fine prevedibile, o peggio, della cronaca adoperata come sceneggiatura per b-movie che sguazzano nell’orrore. E’ per questo che DaringToDo si tiene il più lontano possibile dalla cronaca. Semplicemente non ce ne occupiamo, noi facciamo altro.

E mentre andiamo incontro a quello che molti prevedono sarà l’annus horribilis per la cultura italiana; ammalata com’è noto di scarsità di fondi e tagli selvaggi, Vi rivolgiamo due inviti. Il primo è di tornare a trovarci, ogni giorno, e di aiutarci con le vostre segnalazioni, suggerimenti, commenti, proposte, a rendere un servizio sempre migliore. Da parte nostra l’impegno a offrire un’istantanea quotidiana su quanto di rimarchevole si muove nel mondo delle arti e delle idee. E sottolineeremo con la dovuta precisione quanto di buono capita in questo Paese. Perché siamo in Italia e qualcosa di buono da raccontare c’è sempre, malgrado il clima di questa stagione. Seguiteci perché questo quotidiano è in costante evoluzione ed i prossimi tempi si annunciano all’insegna di intriganti novità.

Il secondo invito è a spulciare tra le pagine di Daring e le gallerie fotografiche. In archivio troverete circa 5mila voci: storie, interviste,  articoli, fotocronache coi quali abbiamo raccontato il passato, provato a spiegare il presente, tentato di scrutare nel domani. E si sa, nell’eterno oggi della rete, la memoria lascia sempre tracce, talvolta inattese.

Buon anno a Voi dalla redazione di DaringToDo e dallo staff tutto

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag