Inaugura oggi a Malindi (Kenya), la terza Biennale Internazionale d’Arte, un’affascinante panoramica sull’arte africana messa a confronto con opere di artisti internazionali provenienti da Europa, Canada, India, Cina e Giappone, in tutto 43 artisti le cui orpere rimarranno esposte all’African Dada Resort Casuarina fino al 28 febbraio. Dedicata al giornalista Pietro Calabrese e curata da Achille Bonito Oliva, la mostra sviluppa il tema Safari: artisti e sciamani .
Partendo dal significato della parola “safari” – in arabo spostamento, movimento – Bonito Oliva pone l’attenzione sul comportamento delle “tribù artistiche” contemporanee, caratterizzate da una prospettiva trans-nazionale e multimediale, e costituite da soggetti il cui processo creativo si basa su un costante confronto culturale.
Come sostiene Achille Bonito Oliva: “Qui sono raccolti artisti di molte generazioni che a livello internazionale hanno inciso non soltanto sul linguaggio ma sulla mentalità degli altri artisti [..] Questi artisti infatti costituiscono in qualche modo non solo presenze che scavalcano il presente e cavalcano il futuro, ma veri e propri modelli comportamentali di adesione critica al proprio contesto.”
L’iniziativa, organizzata da La Biennale di Malindi ltd e dalla Fondazione Sarenco (www.fondazionesarenco.com), è accompagnata da un catalogo (edizione bilingue italiano e inglese) pubblicato da Adriano Parise Editore di Verona. Info: www.labiennaledimalindi.com
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