Il retrogusto amaro rimasto nelle bocche di tutti coloro che hanno amato Cant’anni di solutudine è dato dal sapere che Macondo, il fantastico paese della Colombia dove si sviluppano le storie famialiari raccontate da Gabriel Garcìa Marquez sia un luogo immaginario. Un paese letterario, come tanti altri nato da un puzzle di visioni, suggestioni, emozioni, ricordi dell’autore. Autore che in questo caso è Gabo, premio Nobel per la letteratura nel 1982 per “aver (anche) confuso la realtà con l’immaginario”.
La buona notizia, che riprendiamo da El Pais è che la Colombia, il dipartimento di Magdalena per la precisione con l’anno nuovo aprirà una sorta di Route Macondo. Un percorso turistico sulle tracce di Marquez e dei suoi capolavori. “La Ruta de Macondo, come viene chiamato il percorso, che corre lungo una strada che guarda, da un lato, una massa immensa di montagne della Sierra Nevada de Santa Marta, e l’altro, il Mar dei Caraibi […] E’ come un viaggio indietro nel tempo per raggiungere Macondo. Il tour porterà i turisti alla stazione Grand, al Camellón los Almendros, alla Biblioteca di “Remedios la bella”, e ancora alla Casa del telegrafo e, infine, alla casa di Gabo, dove si possono scoprire i ritratti del passato, la straordinaria storia del Nobel e la sua vita singolare “.
Nel progetto saranno coinvolti operatori turistici, alberghi e agenti di viaggio. I dettagli saranno resi noti solo a febbraio. Il piano di trasporto include un tour culturale dei comuni dell’area bananiera di Aracataca (il luogo natale della madre di Gabo) dove peraltro è stata restaurata e trasformata in museo la casa dello scrittore.
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