Come titolo 8½, ma gli artisti coinvolti sono 13, l’occasione della mostra è invece un centenario; quello della maison Trussardi. Cadono infatti nel 2011 i cento anni esatti da quando un sapiente artigiano dei guanti, Dante Trussardi, diede vita all’azienda che sarebbe poi diventata uno dei simboli del Made in Italy.
Ancora numeri e date: nel 1996 a Milano si costituisce la Fondazione Nicola Trussardi per la diffusione della cultura contemporanea; ed è con l’arrivo del nuovo millennio che l’istituzione non profit, presieduta da Beatrice Trussardi con Massimiliano Gioni come direttore artistico s’impone nel panorama milanese (e quindi nazionale); le iniziative s’inseguono. La riapertura e il restauro di palazzi storici (Palazzo Litta, Palazzo Dugnani e Palazzo Citterio), progetti di arte pubblica firmati da artisti internazionali, le collaborazioni con istituzioni prestigiose del calibro della Tate Modern di Londra, della Kunsthaus di Zurigo, della Biennale di Venezia.
E’ il 5 maggio del 2004, nella piazza XXIV Maggio a Milano, tre manichini di bambini in dimensioni reali vengono appesi all’albero più antico della piazza. L’opera Untitled di Maurizio Cattelan non passa inosservata. A quasi dieci anni dalla sua mostra al Castello di Rivoli di Torino (1997), l’artista veneto tiene così la sua prima personale in un luogo pubblico. Ed è clamore. Dopo due giorni di dibattiti, scontri, proteste e attestati di stima che coinvolgono l’intera città e il mondo dell’arte internazionale, un cittadino distrugge l’opera ma Cattelan sale contemporaneamente nell’empireo delle celebrità dell’arte contemporanea, un nome che diventa familiare anche al pubblico più ampio. A volere quell’esposizione fu la Fondazione Nicola Trussardi.
Una collaborazione che si ripropone in occasione della mostra che il 13 gennaio aprirà alla Stazione Leopolda di Firenze (fino al 6 febbraio 2011, ingresso libero).

Maurizio Cattelan We 2010 struttura in fibra di vetro, gomma uretanica, legno, abiti Photo Zeno Zotti
Di Maurizio Cattelan sarà infatti l’unica opera in anteprima del percorso curato da Massimiliano Gioni e realizzata in collaborazione con la Fondazione Pitti Discovery. Una riflessione sulla morte e la fragilità della vita (vedi immagini), sottolineata in questo caso con distacco, ironia e gusto per il paradosso.
La mostra è la prima grande collettiva organizzata dalla Fondazione e riunisce negli spazi monumentali della vecchia stazione le opere dei tredici artisti internazionali che dal 2003 a oggi hanno collaborato con progetti ad hoc.
Come evocato dal titolo, preso in prestito dal leggendario film di Federico Fellini, 8½ è un racconto per immagini, un susseguirsi di flash back e di suggestioni, di ricordi e déjà vu. Le opere si snodano all’interno delle maestose navate ottocentesche della Stazione Leopolda come un carosello fatto di sogni e ossessioni, di desideri e fantasie, dando vita a una sorta di galleria delle meraviglie.

Darren Almond If I Had You 2003 Veduta dell'Installazione Palazzo della Ragione, Milano Foto di Marco De Scalzi Courtesy: Fondazione Nicola Trussardi, Milano
Everything is Going to Be Alright (Andrà tutto bene), la scritta al neon di Martin Creed che campeggia sulla facciata della Stazione Leopolda, sembra fare da premessa a questo grande gioco ma è anche un monito: con il suo smaccato entusiasmo l’opera fa da ironico commento a quello che si presenterà ai visitatori una volta varcata la soglia . All’interno dello spazio della ex-stazione inizia infatti una serie di incontri inaspettati. L’auto bianca con roulotte di Elmgreen & Dragset, come una metafora del turismo globale, spunta dal pavimento dopo un lungo viaggio immaginario al centro della terra, mentre a pochi passi di distanza il gigantesco autoritratto del polacco Pawel Althamer – un pallone aerostatico lungo oltre 20 metri – incombe sulle teste dei visitatori come un insensato e temporaneo monumento pubblico, ipertrofico e carnevalesco. Il surreale lungometraggio Frammenti di un film con un orso e un ratto, di Fischli e Weiss, sembra fare da contrappunto alla provocatoria e dissacrante rappresentazione di George W. Bush in Static (Pink) di Paul McCarthy, mentre i ritratti intimi e melanconici di Darren Almond dialogano con la casa di pane di Urs Fischer, che sembra uscita da una fiaba dei fratelli Grimm. Le vicende grottesche raccontate da John Bock nel film Meechfieber – un pot-pourri di macchine irreali, astronavi bric-à-brac, animali travestiti e danze frenetiche – entrano in contrasto con il lamento musicale del sassofonista Jemeel Moondoc – ritratto da Anri Sala nel video Long Sorrow. Le atmosfera silenziose e contemplative di Still Life e Day for Night,

Peter Fischli and David Weiss Parts of a Film with Rat and Bear 2008 Video, 54 min. Italia e Giappone still da video Camera: Pio Corradi Musica: Stephan Wittwer Prodotto con il supporto della Fondazione Nicola Trussardi, Milano © gli artisti Courtesy of Galerie Eva Presenhuber, Zürich; Sprüth Magers Berlin London; Matthew Marks Gallery, New York
due film realizzati da Tacita Dean nello studio di Giorgio Morandi che ne svelano le mille storie rimaste celate per decenni, fanno da perfetta cornice alle riflessioni di Maurizio Cattelan. Un clima giocoso e insieme tragico nelle inquietanti moltitudini di Paola Pivi e le scultureviventi dirette da Tino Sehgal appaiono come presenze aliene che trasformano lo spazio della Stazione Leopolda nello sfondo perfetto per una nuova enigmatica messa in scena.
Con 8½ per la prima volta la Fondazione Nicola Trussardi organizza una sua mostra a Firenze, dove dall’11 al 14 gennaio 2011 il Gruppo Trussardi sarà l’ospite d’onore di Pitti Immagine Uomo 79 con un progetto che coinvolge i quattro mondi in cui il marchio è da anni impegnato nella ridefinizione del Made in Italy – la moda, il design, l’arte e il cibo – e che ha come suo fulcro principale la Stazione Leopolda. Info: www.fondazionenicolatrussardi.com

Maurizio Cattelan We 2010 struttura in fibra di vetro, gomma uretanica, legno, abiti Photo Zeno Zotti

Michael Elmgreen & Ingar Dragset SHORT CUT 2003 Veduta dell'installazione Ottagono, Galleria Vittorio Emanuele, Milano Foto di Jens Ziehe Courtesy: Fondazione Nicola Trussardi, Milano

Paola Pivi 100 Cinesi, 1998 Stampa fotografica Foto Attilio Maranzano Courtesy Galleria Massimo De Carlo

Pawel Althamer Balloon (Pallone), 2007 Tecnica mista Courtesy l’artista; Foksal Gallery Foundation, Varsavia; galerie neugerriemschneider, Berlino; Fondazione Nicola Trussardi, Milano Foto di: Marco de Scalzi

Paul McCarthy Static (Pink), 2004-2009 Collezione privata Veduta dell’installazione, Pig Island, Fondazione Nicola Trussardi Foto di: Roberto Marossi Courtesy Fondazione Nicola Trussardi, Milano

Urs Fischer JET SET LADY 2005 - Foto di: Marco De Scalzi Prodotto da: Fondazione Nicola Trussardi, Milano Courtesy Fondazione Nicola Trussardi, Milano; l’artista; Galerie Eva Presenhuber, Zurigo
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