21 dicembre 2010 – 21 dicembre 2012, meno due al gran finale (per i Maya)

Esiste una realtà sul nostro pianeta che, da millenni, fa arrabbiare come niente altro l’umano medio. È intangibile, invisibile, priva di suoni ed odori, ma [...]

Esiste una realtà sul nostro pianeta che, da millenni, fa arrabbiare come niente altro l’umano medio. È intangibile, invisibile, priva di suoni ed odori, ma diavolo, vincola da sempre la vita umana e, soprattutto, cosa da non dimenticare, non ne vuole sapere di essere incatenato, soggiogato al potere della razza eletta, non lo fa, non si arrende, nemmeno sotto tortura, né sotto pagamento di una ingente quantità di denaro vario, anche perchè, che gli frega, si è, visto passare tra le mani tutto il denaro del mondo, tutto l’oro del pianeta, tutte le vite che sono nate, cresciute, invecchiate e poi decedute sulla Terra. No, non è il sole, il sole è più limitato di lui, perchè lui, nella fattispecie, “LUI”, è quella cosa che ci sveglia al mattino, dice che ormai è tardi e si deve andare a dormire, che lo si richiama dicendo “accidenti, sono già passati venti anni?” e lo si maledice a 15 anni perchè “mi mancano addirittura tre anni alla patente”. E’ il TEMPO.

Ore, minuti, secondi, giorni, mesi e settimane che ti trascinano volente o nolente a domani, e poi domani di nuovo, finché domani sarà l’anno prossimo eccetera eccetera eccetera. Inutile prendersi in giro, l’avremmo imbrigliato, il tempo, se fosse stato possibile, ma per fortuna, per quello che ne sappiamo, non si può. E qui, si comincia ad avere una certa tensione. “Spazio, ultima frontiera”, verrebbe da dire, “data astrale, 21 – 12 – 2010”. Essì, ci siamo, se i Maya sapessero, cioè, no, i Maya sapevano, ed anche bene: inutile prenderci in giro, di nuovo: per gli inventori dello “zero matematico”, abbiamo ancora due anni di vita, poi, al 21 dicembre del 2012 è destinata a finire una delle ere dei Maya, la quinta, quella dell’Oro ed il passaggio alla prossima sarà caratterizzato da incredibili sconvolgimenti che ripuliranno la Terra e faranno ripartire la vita. Non così male a pensarci, visto lo stato attuale dell’ambiente, peccato, si sia parte dell’enorme reset planetario, praticamente una formattazione del server principale, e poi si re – installa tutto e via di nuovo. Sarà vero? Non si tocca il tempo, quindi non posiamo andare direttamente al 22 dicembre del 2012 e vedere “che tempo fa”, non resta che aspettare che passi alla sua maniera, veloce o lento, come gli pare, e viverci i prossimi 730 giorni in pace. Anzi, pensare che scherzo del destino, che poi è sempre tempo che passa: il 2012 è pure bisestile, quindi, il consiglio potrebbe essere uno: fare finta che quel giorno regalato, il 29 febbraio del 2012, valga tutta una vita, così, essendo a sua volta una parentesi di esperienze di parentesi di vita strattonate dal tempo, faccia pensare di meno a qualunque cosa di inevitabile possa attenderci. Una cosa, ad ogni modo, è certa, al tempo, interesserà poco, lui continuerà a scorrere tranquillo, quello che che si dovrebbe scoprire, è se ci sarà qualcuno capace di misurarlo. (d.r.)

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