“Ho pensato che sarei stata troppo presuntuosa quando mi hanno chiesto di scrivere un libro, sono in televisione, in teatro, la gente riterrà che sono ovunque. Poi invece ho capito che questo sarebbe stato un libro per le donne, un libro che avrebbe raccontato una rinascita”.
Così una emozionata Barbara D’Urso ha parlato del suo Più forti di prima, libro (Mondadori editore) che racconta quindici storie di donne che ha incontrato nei suoi programmi televisivi, quindici storie di vittime di loro stesse, della violenza dei compagni, della discriminazione, ma che in comune hanno la forza di essersi riscattate e rialzate.
La D’Urso, stakanovista di Canale5, dopo aver sperimentato e consolidato le fasce mattutina (Mattino5), pomeridiana (Pomeriggio5) e domenicale (Domenica5) della rete ammiraglia Mediaset, dal 9 gennaio sperimenterà anche la prima serata della domenica: “l’azienda mi manda come un soldatino a sperimentare e io dico sì! Però devo dire che sono più emozionata per questa presentazione, che non per quella prima serata. La televisione è il mio habitat naturale, scrivere un libro è un’altra cosa. Quando Mauro Crippa – direttore generale informazione Mediaset – mi ha chiesto quest’estate di mettere su carta le storie che racconto in tv, ho pensato che sarebbe stato un atto di presunzione, ma poi davvero ho capito che avrei potuto fare qualcosa per le donne. Noi donne, tutte, io compresa; abbiamo avuto delle difficoltà, dei dolori. Ci sono mattine in cui mi dico che non ce la posso fare, ma se penso alle storie delle donne che ho scelto di raccontare, che ce l’hanno fatta anche con dolori profondissimi allora mi correggo, – Sì ce la posso fare – . “Più forti di prima” vuole essere un regalo per le donne, che possano dirsi sempre, anche nei momenti peggiori Sì ce la posso fare”.
“Il suo rapporto con il pubblico femminile è importante, i suoi programmi sono seguitissimi dalle donne con cui, lei ammette di avere un rapporto speciale “io amo le donne e le donne amano me; io sono una persona semplice e le donne lo capiscono, lo sentono. Questo libro è scritto proprio per loro, per noi”. “Sinceramente non avrei mai pensato di arrivare a scrivere un libro, ma questi tre anni di lavoro con la testata giornalistica di Video News mi hanno arricchita moltissimo, ho avuto la possibilità di entrare in contatto con realtà che prima mi erano estranee, e sono entrata in relazione con molte persone, che tutto questo sia potuto confluire in un libro è davvero qualcosa di bello ed importante”. Alla domanda se mai scriverà un libro sugli uomini: “Avrei molto da dire anche sugli uomini, se Mauro Crippa mi dovesse chiedere di scriverne, mi sentirei troppo presuntuosa, ma poi, chi può dirlo….”
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