Non essendo anno di anniversari, il fatto che contemporaneamente si propongano tre mostre dedicate allo stesso artista può suona come strana coincidenza. In realtà non lo è, considerando l’impatto fortissimo che Amedeo Modigliani ha sull’immaginario pubblico. Non meno sul mercato dell’arte chiamato a registare nelle scorse settimane la cifra record di 49 milioni di euro raggiunta dal nudo “La bella romana” in un’asta di Sotheby’s New York.
Insomma, Modigliani piace a tutti, stuzzica l’immaginazione, attira il pubblico come pochi artisti “rock star” sono in grado di fare, ultimo artista italiano in grado di competere in quanto a fama globale coi grandi del Rinascimento.
ROVERETO
Si concetra sullle figure plastiche la mostra che oggi apre al Mart di Rovereto “Modigliani scultore”, fino al 27 marzo, riunisce per la prima volta un importante nucleo delle sculture del grande livornese.
In totale 25 opere: 15 di raccolte pubbliche, 10 appartenenti a collezioni private, quindi precluse al grande pubblico.
E’ tra il 1911 e il 1913 che Amedeo Modigliani si dedica alla scultura. Sono gli anni in cui mette a punto un’inedita sintesi fra elementi della tradizione e originali accenti figurativi , coglie le suggestioni della storia e le intreccia con un linguaggio personale. La scultura arcaica, medioevale e rinascimentale, e poi la scoperta dell’arte orientale e tribale, attraverso le ricerche di Picasso e Brancusi, diventano per Modigliani uno straordinario campo di riferimenti per l’avvio di un rivoluzionario percorso creativo. I capolavori di questo periodo sono avvolti ancora da un alone di mistero, poco studiati e spesso considerati funzionali alla sua ricerca pittorica. Eppure in quel momento Modigliani arrivava a definirsi “più scultore che pittore”. Sono opere di purezza avvolgente, magistrali rappresentazioni di forme enigmatiche, come ha dimostrato Ambrogio Ceroni, lo studioso che per la prima volta, nel 1965, ha ordinato il lavoro di Modigliani scultore.
Il progetto è stato ideato e curato da Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Alessandro Del Puppo, con il supporto di un comitato scientifico composto da Anna Ceroni, Eike Schmidt, Kenneth Wayne. Informazioni: 800 397 760 – www.mart.trento.it/modiglianiscultore
PRAGA
S’intitola semplicemente “Amedeo Modigliani” la mostra allestita fino al 28 febbraio nella Casa Municipale di Praga. Curata da Serena Baccaglini, la mostra presenta opere da collezioni pubbliche e private da tutto il mondo, e si completa con documenti originali e fotografie d’epoca in un percorso che guarda anche alla vita di Modigliani e all’atmosfera magica della Parigi inizio del ‘900. C’è l’opera di Modì nel suo momento più creativo, ma anche lavori dei suoi amici: Pablo Picasso, Max Jacob, Gino Romiti, Marevna e un’impo
rtante sezione dedicata all’artista ceco Frantisek Kupka
(1871-1957), in un dialogo ideale tra due tra i più singolari artisti del ‘900.
La mostra, la prima retrospettiva du Modigliani mai realizzata a Praga, presenta oltre a famosi dipinti , molti disegni e studi , un importante contributo alla comprensione di Modigliani, per cui il disegno era un modo di comunicare, di cogliere la realtà. Per maggiori informazioni : www.galerievernon.com www.amedeomodiglianiprague.com www.obecnidum.cz
CATANIA
Nella fortezza federiciana del museo Civico Castello Ursino di Catania, fino all’ 11 di febbraio del 2011, la mostra “Modigliani, ritratti dell’anima” propone un centinaio di opere fra disegni, oli, sculture e poi foto e documenti per raccontare l’uomo. E’ esposte, inoltre, un disegno sin’ora inedito di Sant’Agata, ritrovato recentemente a Londra. Per approfondire rimandiamo a due articoli già pubblicati, clicca qui e qui

Testa di donna, 1911 ca. (Ceroni XVI), calcare, Minneapolis Institute of Arts, © Minneapolis Institute of Arts

Testa / Head, 1914 (Ceroni V) calcare / limestone Princeton University Art Museum photo: Bruce M. White
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