Sarà che “si fa ma non si dice”, o che la “forma” viene prima di tutto, ma gli italiani, almeno la maggioranza, non se la sente proprio di riciclare i doni natalizi sgraditi e così, nel 61 per cento dei casi, fa buon viso a cattivo gioco.
Gli italiani ringraziano, sorridono e si tengono la strenna pacchiana, orribile, inutile, indecente. Se la tengono, magari nascondendola in un cassetto, perché quello che conta è pur sempre il “pensiero”. Siamo d’accordo che davanti a certi doni si sia propensi a credere che il “pensiero” del donatore non sia proprio benevolo nei nostri confronti, ma è pur sempre Natale, il clima invita ad essere concilianti ed anche le cognate più aspre (in genere sono loro le artefici di tali doni) vanno trattate come esseri umani.
La fonte del del dato è Twenga, noto motore di ricerca per lo shopping nel web, che ha chiesto agli internauti cosa ne fanno dei regali che non piacciono. In linea di massima gli europei si trovano in accordo sul tenere i regali natalizi anche se indesiderati, ma è ampia la fetta di coloro che trovano un conveniente maniera per disfarsene. E così mentre il 33% degli italiani e il 31% degli olandesi praticano la vecchia arte del riciclo donando ad altri i regali sgraditi, il 25% dei tedeschi li rivende su siti di aste o marketplace ed il 32% degli spagnoli li cambia in negozio con un buono d’acquisto.
Più generosi gli inglesi, che pensano ai meno fortunati e nel 29% dei casi li donano ad associazioni benefiche.
Lo studio è stato condotto da Novamétrie per Twenga su un campione di 3.013 internauti europei in Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi.
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