Smanettoni alla prova. Facebook promuove un torneo riservato agli hacker

Gloria agli hacker grazie al sempre più potente Facebook. Proprio il social-network più utilizzato al mondo ha annunciato per il 2011 un torneo di hacker. [...]

Gloria agli hacker grazie al sempre più potente Facebook.

Proprio il social-network più utilizzato al mondo ha annunciato per il 2011 un torneo di hacker. Si chiamerà semplicemente “Coppa hacker” ed i turni di qualificazione saranno articolati in tre prove di programmazione. I venticinque finalisti si cimenteranno per conquistare i premi più consistenti. Campo di gara – solo per le finali – gli Stati Uniti, proprio nella sede di Facebook. Il primo arrivato raccimolerà cinquemila dollari ovvero l’equivalente di quasi quattromila euro. Il secondo e il terzo riceveranno rispettivamente due mila e mille dollari.

Sarà on line anche la registrazione per concorrere e questa iscrizione si aprirà il 20 prossimo. La pagina che spiega il concorso dettaglia come dovrà avvenire ogni turno di prova. Nelle qualificazioni, per fare un esempio, gli iscritti avranno tre giorni – partenza il d7 gennaio – per risolvere tre problemi. Solo chi riuscirà a risolvere almeno uno di questi rompicapo informatici potrà accedere al primo turno che si svolgerà tra il 15 e il 16 gennaio e consisterà nel superare altre tre prove scandite dal tempo massimo di tre ore. La scrematura continuerà poichè i primi mille classificati accederanno alla fase successiva dove, attraverso la risoluzione dei “problemi” – che per chi utilizza il pc solo pigiando i tasti o “navigando” in internet sono di soluzione pressochè impossibile – usciranno i nomi degli hacker che voleranno negli Stati Uniti per ottenere la gloria nel salire sul podio. La commissione ha già anticipato che “valuterà l’accuratezza nella risoluzione di algoritmi così come il tempo speso per risolverli”.

Tornando al testo del bando, la società promotrice non nasconde che i più bravi otterranno popolarità e considerazione nel mondo informatico pur non specificando se i vincitori potranno aspirare ad ambire a un posto tra le schiere dei tecnici che già lavorano nella società stellestrisce. Va detto che il concorso è rivolto a sviluppatori che possono risolvere rapidamente alcuni “problemi” che non necessariamente devono essere “piratati”. Si sfata così il concetto del pirata associato troppo spesso a veri geni della matematica applicata all’informatica.

El Pais“, quotidiano spagnolo – che oggi pubblica questa notizia – non si addentra in altre spiegazione ma aggiunge, chiudendo, che anche Microsoft, in passato, aveva già indetto una gara di questo genere e aveva vinto un concorrente spagnolo.

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