BOLOGNA – Al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna da oggi al 19 dicembre si potrà ammirare
La performance/installazione The Conversation di Francesca Grilli, opera vincitrice nel 2009 del Premio Nuove Arti.
Il progetto costituisce un ulteriore tassello (accanto alle mostre di Dino
Gavina, Federico Fellini, Francesco Jodice e a eventi come AngelicA
Festival e Danza Urbana) in un anno di programmazione del MAMbo che
ha guardato alla contaminazione tra arti visive, cinema, design, musica e
arti performative, e ha valorizzato il ruolo del museo all’interno del
distretto culturale della Manifattura delle Arti, comprendente anche la
Cineteca di Bologna, i dipartimenti universitari di Spettacolo e
Comunicazione, gallerie d’arte e istituzioni culturali.
Con The Conversation, Francesca Grilli esprime la volontà di accostare
due diversi linguaggi: la tecnologia della musica elettronica e la lingua
dei segni (LIS) utilizzata dai sordi per comunicare. Viene ampliato il
concetto di performance artistica e musicale creando una nuova alchimia
tra musica, rumore e percezione sorda. La formazione classica del duetto
d’archi, grazie all’elaborazione digitale di due musicisti elettronici rende
percepibile al performer sordo la vibrazione sonora proveniente da un
uso differente e innovativo di un impianto audio.
L’ambiente che accoglie la performance è saturo di palloni di gomma che
il pubblico è invitato a tenere tra le mani, in questo modo ciascuno può
avvertire le vibrazioni prodotte dalla composizione sonora seguendo la
modalità utilizzata dai sordi per ascoltare musica. Si realizza così la
scoperta di un uso differente e strabiliante della tecnologia da parte
della cultura sorda.
Il concerto viene eseguito da un duo d’archi e dal performer Nicola Della
Maggiora, che percepisce le vibrazioni sonore attraverso la struttura in
legno su cui si trova e interpreta la composizione musicale con un canto
muto in lingua italiana dei segni.
La performance si svolge nella Sala delle Ciminiere del MAMbo e prevede
due repliche oggi alle ore 18 e alle ore 19. L’ingresso
è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili per ciascuna replica.
Conclusa la parte performativa, dal 4 al 19 dicembre rimane visibile per il
pubblico (accesso con biglietto mostre temporanee) la parte scultorea
dell’opera: la pedana sulla quale il performer si è esibito, che ha reso
possibile il rapporto tra tecnologia e forma plastica. La traccia sonora
della performance viene diffusa ad intervalli di un’ora ai seguenti orari:
martedì-domenica 10.30, 11.30, 12.30, 13.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30; giovedì:
10.30, 11.30, 12.30, 13.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30, 18.30, 19.30, 20.30, 21.30.
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