E’ ormai diventato un classico il ciclo dei Processi alla storia curato da Stefano Dambruoso e Massimo Martinelli che ogni anno vede passare alla sbarra degli imputati del Parco della Musica di Roma alcuni grandi protagonisti del passato o della letteratura. Si ricomincia dunque e come da copione, ovvero riproducendo esattamente atmosfere, tensioni, colpi di scena e modalità di un processo vero e proprio ci si prepara ad assistere a nuovi sette “procedimenti penali” a carico di nomi del calibro di Paolo e Francesca, Cagliostro, Caravaggio, Giovanna d’Arco, Caino, Antigone, Giulio Cesare, via via interpretati da giuristi, avvocati, magistrati e protagonisti della politica che si cimenteranno con la prova dell’aula giudiziaria riprodotta in teatro.
Stasera, ore 21 alla sbarra Paolo e Francesca. E sarà lo spunto per parlare dell’Amor cortese, che esalta il rapporto sentimentale fuori del matrimonio, sostenendo che l’amore vero è libero, disinteressato. E su questo modello nacquero poi le più celebri storie d’amore del Medioevo, dalla passione travolgente e mortale di Tristano e Isotta fino alla devozione assoluta di Lancillotto e Ginevra. Storie che per alcuni sono diventate un ideale di comportamento.
A presiedere la Corte sarà il magistrato Pierluigi Vigna, celebre per le sue indagini antimafia e, ancora prima, per la caccia spietata che condusse contro il Mostro di Firenze; sul banco degli imputati, il magistrato antiterrorismo Stefano Dambruoso e la europarlamentare Erminia Mazzoni. Che saranno difesi da un avvocato d’eccezione, il parlamentare Gaetano Pecorella. E saranno accusati da Fabrizio Gandini, il gip severo e inflessibile che firmò l’ordine di arresto per Annamaria Franzoni dopo la terribile vicenda di Cogne.
Un processo senza copione, senza parti scritte, se non il testo dantesco che rese immortale la storia dei due amanti. I protagonisti si cimenteranno in dibattimenti all’impronta, senza aver avuto la possibilità di “provare” la scena. Gli imputati prepareranno le loro dichiarazioni innocentiste; i loro avvocati studieranno le migliori arringhe difensive e i pubblici ministeri pronunceranno requisitorie tecniche, che chiederanno conto delle responsabilità, vere o presunte dell’accusato, ma anche degli effetti che i loro comportamenti hanno avuto nella politica, nella cultura e nei costumi sociali negli anni successivi.
Dopo la pausa natalizia, la rassegna riprenderà lunedì 10 gennaio con il processo a Cagliostro; il 7 febbraio con il processo a Caravaggio, il 7 marzo con il processo a Giovanna D’Arco, l’11 aprile con il processo a Caino, per terminare con due date nel mese di maggio: il 9 con il processo ad Antigone e il 30 con il processo a Giulio Cesare.
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