Il Courmayeur Noir in festival, torna dal 7 al 13 dicembre per festeggiare vent’anni regalandosi tutti i toni del giallo. Diretto da Giorgio Gosetti, Marina Fabbri ed Emanuela Cascia il festival torna a navigare tra cinema, letteratura, televisione e new media per indagare il volto oscuro della società del XXI secolo in un tentativo, cominicato negli anni ’80, di liberare il “genere” da quella sorta d’inferirità culturale dove a lungo era stato relegato. E adesso che l’operazione è compiuta e che, come dice Cosetti “il Noir è finito per diventare lo specchio interpretativo della nostra epoca (tant’è che) l’Italia si è riconosciuta pienamente in questa moderna tradizione fino a produrre un’intera generazioni di scrittori di qualità internazionale”, il festival cambia senza perdere di vista se stesso ed il suo punto di partenza: “fare dello spettacolo e dell’intrattenimento un’occasione di ricerca culturale e civile che trasforma e rende diversamente consapevoli”.
Piatto ricco dunque quello del ventennale: tra omaggi, incontri ed eventi speciali il concorso internazionale di 10 film in anteprima che si disputeranno il “Leone nero”, agli appuntamenti quotidiani con gli scrittori, i premi come il Raymond Chandler Award ed il Giorgio Scerbanenco – La Stampa ed una mostra fotografica Privacy – Ritratti segreti, scatti di Francesco Galli dedicati agli scrittori italiani di noir “spiati” nel loro naturale luogo di lavoro.
Un classico, il manifesto – opera d’arte che accompagna ogni edizione del festival e che quest’anno è firmato da Giancarlo Berardi, il grande autore di fumetti italiano che, con la complicità di Marco Soldi ha regalato al festival il tratto femminile della sua eroina Julia e sarà a Courmayeur per incontrare il pubblico. E mentre Michael Winterbottom omaggerà uno degli autentici maestri del noir, Jim Thompson, da cui ha tratto il suo ultimo film The Killer Inside Me, l’edizone 2010 vedrà come ospite d’onore Michael Connelly, vincitore del Raymond Chandler Award. 
Il re del best seller (la sua media è di uno all’anno negli ultimi dieci anni), creatore di personaggi popolarissimi come il detective Harry Bosch e l’ex Federale Terry McCaleb (portato sullo schermo da Clint Eastwood in Blood Work) ha dichiarato di amare da sempre l’opera di Chandler ed ha scelto, per Courmayeur, di proporre il suo film preferito, The Long Good Bye di Robert Altman.
LA CORSA AL LEONE NERO
Il concorso per il miglior film pone una certa attenzione per le nuove culture del noir, dall’America Latina all’Asia: incursioni fino ai confini del genere con opere come Never Let Me Go di Mark Romanek con Carey Mulligan e Keira Knightley dal romanzo di Kazuo Ishiguro, l’inglese The Disappearance Of Alice Creed di J. Blakeson con Gemma Artinton, l’esordio italo-inglese di Cosimo Alemà At The End Of the Day, il francese Simon Werner a disparu… di Francis Gobert con Ana Girardot, gli scandinavi A Somewhat Gentle Man di Hans Petter Moland (con l’impareggiabile Stellan Skarsgård) e l’esilarante Sound Of Noise degli svedesi Simonson e Nilsson, l’argentino Carancho di Pablo Trapero (candidato all’Oscar) e il coreano The Housemaid del maestro Im Sang-soo, il turco Kosmos del geniale Reha Erdem e soprattutto il film d’apertura, l’attesa conferma di Dennis Gansel (L’onda), We Are The Night con un’inquietante banda di vampire bellissime e assetate di sangue. A giudicarli sarà una giuria internazionale composta dallo scrittore Tito Topin, da Silvio Orlando, dal direttore del festival di Sitges, Angel Sala, e dai due giovani attori, Guido Caprino e Carlotta Natoli.
Tra le anteprime fuori concorso c’è grande attesa per il terzo capitolo della saga Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero, diretto da Michael Apted, per l’horror Los ojos de Julia prodotto da Guillermo del Toro e interpretato da Belén Rueda (El orfanato) e per la presentazione di Carlos, leggendario affresco della generazione del terrorismo firmato da Olivier Assayas, che si vedrà nella versione integrale proposta dal suo produttore, il giornalista d’inchiesta Daniel Leconte, che sarà a Courmayeur.
Al grande tema del terrorismo si collega del resto l’incontro speciale Strage di Bologna: le risposte mancate, condotto da Carlo Lucarelli con la collaborazione di Patrick Fogli: testimonianze, ipotesi, racconti e filmati inediti, tra cui il documentario work in progress di Matteo Pasi, Un solo errore – Bologna, 2 agosto 1980 (2010).
Per gli incontri con gli autori, appuntamento in apertura con Giorgio Faletti che presenta il suo nuovo libro Appunti di un venditore di donne e con i cinque finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco: Maurizio De Giovanni (Il giorno dei morti, Fandango), Marilù Oliva (!Tu la pagaras!, Elliot), Elisabetta Bucciarelli (Ti voglio credere, Kowalski ), Gian Mauro Costa (Il libro di legno, Sellerio), Gianluca Morozzi (Cicatrici, Guanda). Ma anche con autori come l’inglese Iain Pears, che presenta L’uomo caduto dal tetto del mondo, il danese Christian Mørk con il romanzo gotico Darling Jim, il tedesco Wulf Dorn, con il thriller psicologico La psichiatra, il franco-piemontese Gérard Roero De Cortanze con il sofisticato Il colore della paura, l’italiano Giovanni Negri con Il sangue di Montalcino.
Il tema della vendetta attraversa due romanzi e sarà raccontato da una voce maschile e da una femminile
, quella dell’inglese R. J. Ellory e quella della regina delle classifiche, la norvegese Anne Holt. Un’altra grande signora del genere, Maj Sjöwall, sarà a Courmayeur per presentare il suo romanzo La camera chiusa, ma anche per riflettere sugli ultimi vent’anni di letteratura noir e del grande successo degli autori scandinavi. Il programma è completato da nuovi autori italiani e si collega agli appuntamenti dello Spazio Italia dedicato invece alle nuove produzioni cinematografiche e televisive in corso di realizzazione.
Cinque saranno i documentari in programma per l’apposito concorso Docnoir e ben 11 le anteprime televisive inserite in un’apposita fascia di presentazioni che festeggia anche il quinto compleanno di Fox Crime. Da segnalare in particolare il debutto italiano della serie inglese Luther (Fox Crime) con Idris Elba, le due avventure del detective Win Garano creato da Patricia Cornwell, e la prima presentazione assoluta del tv movie di Umberto Marino, I cerchi nell’acqua con Alessio Boni e Vanessa Incontrada.
E infine la retrospettiva, ironicamente intitolata da Marco Giusti ai Supereroi all’italiana con un campione di cinque pellicole degli anni ’60 in cui, tra spy story e personaggi dei “fumetti” più popolari del tempo, si ride a crepapelle rendendo però anche giustizia all’artigianato creativo di autori come Umberto Lenzi, Nick Nostro, Luciano Martino, Pietro Vivarelli.
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