Io bevo espresso, una domenica per conoscere misteri e magie del caffè

Ci diciamo, noi italiani, grandi cultori del caffè. E non è sbagliato, se non fosse che le nostre capacità di scelta funzionano per marchi “io [...]

Ci diciamo, noi italiani, grandi cultori del caffè. E non è sbagliato, se non fosse che le nostre capacità di scelta funzionano per marchi “io preferisco quello”, “io l’altro” ecc ecc. Insomma, amiamo il caffè, è un elemento imprescindibile delle nostre giornate, ma lo consciamo ben poco, sappiamo nulla della sua lunghissima filiera (la più lunga del mondo), né dei segreti delle miscele e delle qualità organolettiche delle diverse varietà.  Prova a porre rimedio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano che domenica apre le porte di 14  torrefazioni al pubblico. Alessandria, Bologna, Ferrara, Firenze, Napoli, Salerno, Savona, Torino, Roma, Brescia, Sondrio, Bari e Cosenza le città coinvolte dove s’organizzeranno visite guidate nei laboratori e   seminari per imparare a degustare il caffè e riconoscerne le differenze. Il percorso del caffè è affascinante, inizia nei paesi della fascia tropicale dove viene coltivato e si conclude in Italia con la selezione e la tostatura dei chicchi e il servizio al bar.

Si dice spesso che il caffè è il nuovo vino, ma mentre sul vino si è detto davvero tanto, del caffè si conosce ancora relativamente pocoafferma Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto Nazionale Espresso ItalianoFuori dall’Italia l’espresso è considerato una specialità, mentre nel nostro paese è vissuto come una bella tradizione ma spesso non ci si domanda cosa c’è dietro. Noi vogliamo dare alla gente comune la possibilità di vedere con i propri occhi cosa succede nelle torrefazioni”.

E magari, col tempo, giungere alla carta dei caffè. In tanti bar esiste per il tè, ma non per la bevanda nazionale, non vi pare una contraddizione?

Per informazioni sulle torrefazioni aperte e prenotazioni: www.espressoitaliano.org.

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