“1960. L’anno dei re a Napoli”, un libro e una mostra per raccontare l’evento mondano del secolo

E’ più di un libro, più di una mostra fotografica – documentale, ma li contiene entrambi: “1960. L’anno dei re a Napoli. Il ballo a [...]

E’ più di un libro, più di una mostra fotografica – documentale, ma li contiene entrambi: “1960. L’anno dei re a Napoli. Il ballo a Palazzo Serra di Cassano, le Olimpiadi, la Dolce vita” è un progetto dalla doppia valenza: restituire fiducia, attraverso la propria storia, ad una città da molti punti di vista depressa e sostenere la candidatura olimpica di Roma.

Al centro di tutto un evento memorabile, il ballo che il 3 settembre del 1960 i duchi Francesco ed Elena Serra di Cassano organizzarono nel loro superbo palazzo, restaurato dopo le devastazioni della guerra, per festeggiare l’apertura delle regate che Napoli ospitava durante la XVII edizione dei Giochi olimpici che si stava svolgendo a Roma. Descritto dalla stampa come “evento mondano del secolo”, il ballo ebbe una risonanza straordinaria in tutto il mondo, suscitando invidie, gelosie, polemiche. Un evento rimasto senza uguali nella memoria della città e dell’intera nazione, un insieme di eleganza e celebrità paragonabile soltanto a quello che si riunì a New York qualche anno dopo su invito dello scrittore Truman Capote.

Per l’occasione fu riaperto per la prima volta il portone principale del palazzo, chiuso dal 1799 in segno di lutto per Gennaro Serra, martire antiborbonico (verrà riaperto nel 1999, in occasione dei duecento anni della Repubblica napoletana) e parteciparono più di mille invitati, tra cui re, regine e principi delle più importanti case regnanti europee, capi di stato, personalità della moda, del costume, del giornalismo e dell’aristocrazia internazionale. Quella notte Palazzo Serra tornò al suo antico splendore e fu luogo di conversazione e d’incontro, simbolo di una città ospitale e orgogliosa della sua storia. Una città che divenne crocevia internazionale mentre l’Italia stava vivendo il boom economico.

Da questo episodio prende spunto il volume edito da Electa (in libreria dal 10 dicembre) che, impreziosito da oltre 150 immagini, in parte inedite, raccoglie aneddoti, retroscena, curiosità, e riproduce molti dei documenti inerenti la storia del palazzo e i carteggi autografi fra i duchi e i partecipanti alla serata (lettere di Onassis, principi, re, uomini politici, giornalisti). La voce narrante principale è però quella dei cronisti dell’epoca, attraverso una selezione di brani tratti dalle riviste e dai quotidiani del settembre 1960, anche quelli polemici. Altri contributi sono stati appositamente commissionati a protagonisti della vita culturale, imprenditoriale e mondana dell’Italia di quegli anni e di oggi, tra i quali Roberto Capucci, Paolo Bulgari, Nicola Caracciolo, Mario d’Urso, Virman Cusenza, che con la loro testimonianza dipingono l’affresco di un’intera epoca.

Il volume è stato realizzato con l’impegno di un gruppo di amici, che ha dato vita al Comitato Serra di Cassano per Napoli, nell’ambito di un progetto più ampio che prevede due mostre fotografiche, a Napoli e a Roma, e una serie di iniziative mirate a rilanciare l’immagine e il ruolo internazionale di Napoli e contribuire a ristrutturare i locali principali di Palazzo Serra, oggi proprietà dello Stato e sede dell’autorevole Istituto italiano di Studi Filosofici.

La mostra curata da Antonella Basilico in collaborazione con l’Archivio Parisio di Napoli sarà inaugurata il 2 dicembre al palazzo Serra di Cassano, in concomitanza con la presentazione del volume. Rimarrà allestita fino al 6 gennaio.

Il libro a cura di Masha Prunas Hobart, Francesco Serra di Cassano, Amedeo Palazzi, Peter Glidewell, Fabio Nicolucci sarà quindi presentato il 9 dicembre a Milano ed il 12 a Roma. Info: www.serradicassano.it

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