Il lungo e tortuoso cammino del musical più costoso d’ogni tempo si conclude, o meglio, chiude la prima fase, adesso comincia il difficile: il confronto col pubblico. Domenica 28 novembre “Spiderman turn off the dark” debutterà in un’anteprima al Foxwoods Theatre di Broadway (il debutto ufficiale l’11 gennaio 2011), una produzione costata 60milioni di dollari, carica di effetti speciali “mai visti” in teatro, acrobazie aeree e con la musica – e questo è certo l’elemento più atteso – di Bono e The Edge.
Eppure il leader degli U2 confida che poi non è stato tanto difficile, ma solo dal punto di vista musicale (qui l’originale)
“Voglio dire, più facile, nel senso che la musica è venuta da noi senza sforzo e abbiamo sognato lo spettacolo o l’opera d’arte pop che sia, la scala di esso, la sequenza di volo. Era tutta pura gioia“, aggiunge. “Quello di cui non ci si rendeva conto era quanto fosse difficile mettere in scena questa roba, sia tecnicamente che finanziariamente”.
Tuttavia è tato un viaggio lungo anche per Bono e The Edge (il chitarrista della band) che hanno firmato nel 2002 per scrivere la partitura in collaborazione con la co-sceneggiatrice e regista Julie Taymor (la creatrice di un altro successo di Broadway “The Lion King”), la successiva morte di un produttore ha rallentato la produzione del musical per quasi due anni mentre la raccolta dei finanziamenti e la “grandezza” dello spettacolo – set enorme, un cast di 41 persone – hanno richiesto tempi alquanto lunghi per perfezionarsi.
“Se il coniglio esce dal cappello, ci sarà, credo, un premio. Se il coniglio esce dalla gamba dei pantaloni, potremmo essere figure di divertimento per pochi giorni. O peggio. Forse in cerca di lavoro” ha commentato Bono nella stessa intervista.
Il musical è composto da 40 brani di cui 18 sono canzoni. Solo un brano – il glam rock “A falls boy from the Sky” – è stato reso noto, il resto a quanto anticipato dai due musicisti spazia dal rock garage alle elaborazioni corali. Solo quattro o cinque sono canzoni rock, Bono e The Edge vogliono infatti sfatare l’idea di aver creato un’opera rock simile a quella “mitica” degli Who, “Tommy”.
insomma, una colonna sonora variegata dice Bono “Ci sono melodie ultraterrene, numeri di danza, c’è musica sperimentale, d’avanguardia e pezzi di metallo frastagliati…”
Durante lo show la musica verrà eseguita dal vivo da un’orchestra di 18 membri “chiusa” due stanze dietro le quinte mentre volto e voce protagonisti saranno quelli del cantante dei Carney, Reeve Carney, che interpreta appunto Peter Parker/Spiderman.
“Se è solo spettacolo, avremo fallito – conclude Bono – . Ma se si crede in questi caratteri e se la favola di Spiderman sopravviverà si entra davvero nel mito, è una grande storia americana“.
Nel video: settembre 2010, Reeve Carney canta in anteprima per il programma Good Morning America “Boy Falls From The Sky“,
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