Roma. Il trionfo del Biedermeier, al museo Mario Praz

Da Trieste a Roma. Il museo Mario Praz della capitale sta per ospitare una mostra dedicata alla moda europea del Biedermeier, in voga a partire [...]

Da Trieste a Roma. Il museo Mario Praz della capitale sta per ospitare una mostra dedicata alla moda europea del Biedermeier, in voga a partire dall’età della Restaurazione (1814) fin oltre la metà dell’Ottocento. “Trieste Biedermeier. L’Ottocento nelle collezioni dei Civici Musei di Storia ed Arte” sarà visitabile dal 24 novembre al 2 maggio.

L’esposizione permanente della “città eterna”, situata in via Zanardelli, propone una ricchissima collezione di opere raccolte, in oltre sessant’anni, dal celebre anglista Praz scomparso nel 1982: volle sempre abitare in ambienti caratterizzati o dallo stile neoclassico o da quello del  Biedermeier.

Non mancano anche artisti, come il viennese Michael Stohl, i cui dipinti sono presenti in entrambe le raccolte. Quella di Roma e quella del capoluogo giuliano. Nei nove locali che compongono il percorso espositivo del “Praz”, si potranno ammirare, oltre ai quadri, arredi, porcellane, orologi e miniature, tali da consentire la ricostruzione di una casa triestina alta borghese della metà dell’Ottocento. Un tempo in cui straordinarie fortune, accumulate in lunghi anni di lavoro, potevano disfarsi in un istante per un capriccio della sorte, un naufragio, la perdita di una carovana in viaggio per l’Oriente, o per una mal riposta fiducia nei legami parentali. E’ forse proprio quest’inquietudine, l’aleggiare perenne di queste minacce, che sembra incupire i volti dei dignitosi personaggi protagonisti dei capolavori in mostra: sono tutti velati di malinconia, se non addirittura tristezza. Nessuno, se non i bambini più piccoli, sembra saper sorridere, pur tra i comprovati agi della loro esistenza. Alle opere provenienti da Casa Sartorio, sono stati abbinati alcuni dipinti e miniature, selezionati tra quelle del “Civico museo di storia patria” di Trieste, tra cui il ritratto della famiglia Hortis del 1856, opera di Eduard De Heinrich, e quello delle sorelle Elena e Calliope Czorcy di August Tischbein. Il Biedermeier è un movimento artistico e ornamentale sviluppatosi nel periodo storico che intercorre tra il 1815 e il ’48. Si formò in Austria e in Germania presentandosi come una tendenza alla semplicità, soprattutto se paragonato all’opulenza dello stile Impero, dal quale per altro deriva. Creato per gli agiati ceti della borghesia da ebanisti locali, è il punto di partenza dell’arredamento ottocentesco con l’uso dei legni lisci e lucidati, dei parati chiari e dei mobili comodi ed eleganti, tutti accostati a porcellane e soprammobili.Info www.museopraz.beniculturali.it, tel. 06.6861089. (Marco Fornara)

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