Evento imperdibile il prossimo venerdì 19 alle ore 20.30 al Palazzetto FEVI. L’Orchestra della Svizzera italiana sarà protagonista nel primo dei Concerti d’autunno di Rete Due 2010 a Locarno. Per la prima volta – in settantacinque anni di gloriosa attività – l’orchestra sarà così protagonista di una propria stagione concertistica nel locarnese a beneficio della vitalità culturale dell’intero Lago Maggiore: sei concerti che toccheranno alcune delle più celebri e amate pagine del repertorio sinfonico. E non ci poteva essere un direttore più appropriato, per accompagnarla in questo esordio locarnese. Per dirigere l’OSI è stato invitato Hannu Lintu, direttore finlandese affermatosi attraverso tutta Europa come raffinato interprete degli autori della propria patria ma anche come profondo conoscitore del grande repertorio sinfonico ottocentesco.
Il fatto che in programma ci sia la Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore op. 82 del più grande compositore finlandese – vale a dire Jean Sibelius – costituisce una felice coincidenza che porterà a valorizzare al meglio le doti del direttore e i contenuti della composizione. Anche perché lo spirito autenticamente finlandese fu uno dei sentimenti che, in quel 1915 che vide la Finlandia liberarsi dal controllo della Russia, accompagnarono la scrittura della sinfonia, caratterizzata da un lirismo eroico e battagliero. Nella prima parte di concerto andrà in scena uno dei più amati capisaldi del repertorio sinfonico romantico, vale a dire il Concerto per pianoforte n. 1 in re minore op. 15 di Johannes Brahms. Si tratta di una pagina ricca di sentimenti variegati che l’autore scrisse – immaginando inizialmente una sinfonia – a stretto contatto con Robert Schumann, altro grande compositore romantico che tanta importanza ebbe nell’avvio della carriera di Brahms. Per interpretare questa pagina, che richiede capacità spiccatamente virtuosistiche così come una profonda sensibilità di lettura, è stato invitato il pianista canadese Louis Lortie.
Affermatosi da subito nella natale Montréal come un bambino-prodigio (il suo debutto con la locale orchestra sinfonica avvenne all’età di tredici anni) è riuscito a costruirsi una carriera duratura e convincente sia attraverso i successi nei maggiori concorsi d’interpretazione (su tutti il Concorso Busoni di Bolzano) sia attraverso delle personali ed intense scelte interpretative, che lo hanno più volte affermato nei favori della critica. Info: www.ticketcorner.com
Joseph Haydn Symphony No. 103 in E flat major “Drum roll” Orchestra della Svizzera Italiana. Direttore: Peter Maag
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