Sellerio editore ha ripubblicato un piccolo, prezioso, gradevole volume datato 1862 “La donna nel XVIII secolo”, testo del 1862 di Edmond e Jules de Goncourt (1822-1896) curato per questa edizone 2010 da Francesca Sgorbati Bosi.
Dalla lettura del saggio emerge un ritratto a tutto tondo della condizone femminile nella Francia del XVIII secolo: i modi di vivere delle aristocraticche, delle donne borghesi e delle figlie del popolo in un percorso che va dalla culla alla tomba. I fatti di vita quotidiana, gli aneddoti salaci di cui tutta Parigi spettegolava, le follie e le manie dell’epoca come parte di un affresco storico nel quale si entra nella vita degli artisti famosi e degli aristocratici; si ritrovano la figura di Luigi XV e delle sue favorite, e gli scrittori, i filosofi e quei salotti dove dame colte e intelligenti stimolavano dibattiti su ogni argomento. Insomma, un saggio da
leggere come un romanzo ma capace di riservare inattese sorprese, soprattutto a chi identifica il XVIII secolo solo con l’Illuminismo e con gli eccessi (spesso immaginari) di Maria Antonietta. Si scopre così che molte manifestazioni dell’età contemporanea hanno radici più lontane di quanto comunemente si pensi. E’ nel ’700 che la depressione, con le sue molteplici manifestazioni, diventa serio oggetto di studio. Intuito il possibile nesso tra malattia- benessere- noia, ecco sorgere il dilemma: come impiegare il tempo libero? Si ricorre all’attività sportiva, nascono gli hobby, si insegue una vita mondana sempre più eccitante, relazioni sessuali effimere, si idolatrano gli animali da compagnia, ci si stordisce con lo shopping. La dittatura della moda e il consumismo sfrenato nascono in questo secolo: essere fuori moda significa essere ridicoli ma un cappellino, una danza, un gioco di società diventano “vecchi” in poche settimane! Si assiste all’apoteosi di parrucchieri, calzolai, modiste, che cominciano a considerarsi “artisti”, che fanno fare anticamera anche alle duchesse. E per la prima volta gli artisti del palcoscenico, i filosofi e i musicisti diventano delle star, ricercati e osannati nelle cerchie più esclusive. Insomma, non c’è proprio nulla di nuovo sotto il sole.
E infine grazie ai Goncourt si scopre che nel ’700 le donne rivendicarono apertamente il loro diritto al piacere sessuale, dentro e fuori dal matrimonio, e a una vita sessualmente disinibita come quella degli uomini. L’avventura per l’avventura è universalmente accettata, se condotta con la dovuta eleganza e intelligenza. Nessuno ha più voglia di soffrire, men che meno per pene di cuore.
Ma soprattutto si potrà constatare quale estesa egemonia avesse conquistato la donna francese, e come grazie a ciò essa abbia forgiato la storia, l’economia e la cultura francese, nel bene e nel male. E quindi, per unanime parere, anche la storia, l’economia e la cultura del mondo occidentale.
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