Il museo del Novecento è sulla dirittura d’arrivo, sarà inaugurato il 6 dicembre nel rinnovato Palazzo dell’Arengario, in piazza Duomo, a Milano. La struttura ospiterà le opere d’arte italiana del XX secolo delle Civiche raccolte Milanesi, proponendosi anche e soprattutto come istituto culturale d’eccellenza per l’approfondimento dei fenomeni artistici, delle forme e dei linguaggi del XX secolo. Si porrà, inoltre, in un rapporto di continuità con il futuro museo (internazionale) di arte contemporanea.
Questa mattina dell’edizione 2010 di MuseItalia, evento dedicato agli addetti ai lavori in corso al centro Stelline, il neonato Museo sarà presentato nell’ambito del seminario “ Visionalità e Modernità: Milano inaugura il Museo del 900”, rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle istituzioni racconteranno il museo assieme al direttore del progetto scientifico, Marina Pugliese, ai progettisti Italo Rota e Fabio Fornasari; all’art director Massimo Pitis.
Dopo circa tre anni di lavori, il Palazzo dell’Arengario ha subito profonde trasformazioni per far sì che trovino spazio le quattrocento opere dell’arte italiana del XX secolo selezionate dalle circa quattromila che fanno parte delle Civiche Raccolte d’Arte Milanesi.
Il percorso si aprirà con «Il Quarto Stato» di Pellizza da Volpedo (che potrà essere ammirato anche senza biglietto); al primo piano saranno esposte la collezione Jucker (con Picasso e Modigliani) e i futuristi; il secondo sarà votato ai classicisti del «Novecento» e agli astrattisti; l’arte informale e concettuale occuperanno il terzo livello (con Burri e Kounellis), mentre l’Arte povera chiuderà la visita al secondo piano di Palazzo Reale, collegato all’Arengario da un ponticello.
Il progetto prevede anche di accogliere all’interno degli spazi di piazza Duomo una biblioteca per studiosi dell’arte povera e del futurismo, un laboratorio per bambini, una cineteca, un ristorante di alta qualità, ed un grande bookshop.
© Riproduzione riservata



