A 91 anni, s’è spento questa mattina a Los Angeles, Dino De Laurentiis. Il suo nome è sinonimo di cinema italiano. Quando ancora giovanissimo, partì da Torre Annunziata per trasferirsi a Roma, voleva diventare attore e così, nel 1937 s’iscrisse al primo corso del Centro Sperimentale di Cinematografia. Capì presto che il suo posto era sì nel cinema, ma in altre vesti. E così sulla sua lunga strada di produttore cinematografico, De Laurentiis ha disseminato 500 film e molti capolavori, ha regalato agli italiani il sogno di celluloide, ha mostrato al modo cos’era l’Italia.
La sua avventura “dietro le quinte” della settima arte comincia nel ‘45 alla Lux Film dove un altro mito della produzione, Riccardo Gualino scommise su questo giovane dalle energie inesauribili. Ebbe ragione, pochi anni ed il genio esplose. Nel ’48 il sodalizio con Carlo Ponti e nel decennio dal ’49 al ’59 ecco una sfilata di opere memorabili: Riso Amaro per la regia Giuseppe De Santis (in quella occasione incontrò l’amore, Silvana Mangano), Napoli Milionaria con Eduardo De Filippo, Dov’é la libertà con Roberto Rossellini, Miseria e Nobiltà con Mario Mattoli, La Grande Guerra con Mario Monicelli (Leone d’Oro a Venezia nel 1960).
Intanto c’erano stati i due Oscar di Fellini per La Strada e Le notti di Cabiria. Realizzo anche il primo film italiano a colori, Totò a colori (1952) per la regia di Steno e poi l’avventura di Hollywood sul Trevere, a Cinecittà e in quegli studi di Dinocittà sulla via Pontina dove passeranno star e Kolossal. Nel 1972 il trasferimento ad Hollywood e la scelta di aprire uno studio per proprio conto. E anche in America riesce a produrre pellicole di successo, come I tre giorni del Condor di Sidney Lumet, Il giustiziere della notte di Michael Winner (1974, con Charles Bronson), i remake di King Kong di John Guillermin (1976) e l’Anno del dragone di Michael Cimino. Tra le pellicole più recenti, Hannibal di Ridley Scott.
De Laurentiis è stato sposato tre volte, la prima moglie, Bianca, sposata all’indomani della Guerra; poi Silvana Mangano, dalla quale ebbe quattro figli. Lacerata dal dolore per la morte dell’unico maschio, la coppia divorzierà nel 1989. L’anno dopo il produttore sposava Martha Dino dalla quale ha avuto ancora due figlie, Carolyna e Dina.
Dino de Laurentiis, 90 anni di grande cinema
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