“Arte degenerata”, la rivincita sui nazisti. A Berlino in mostra straordinarie scoperte

Un trionfo postumo sui nazisti che ha pure il sapore del miracolo: la vicenda riguarda undici stauine di arte cosiddetta “degenerata”, tornate alla luce dopo [...]

Un trionfo postumo sui nazisti che ha pure il sapore del miracolo: la vicenda riguarda undici stauine di arte cosiddetta “degenerata”, tornate alla luce dopo 70 anni e dal oggi esposte al Neues Museum di Berlino.   Scoperte tra gennaio e ottobre di quest’anno sotto le macerie di un edificio di Berlino, bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale, le opere in bronzo e terracotta erano considerate ormai perse, vietate e confiscate sotto il terzo Reich come “arte decadente ebraica o bolscevica” .

Si tratta di bronzi, assolutamente integri, realizzati da Edwin Scharff, Otto Baum, Marg Moll, Gustav

Karl Knappe Hagar, 1923 – Vorkriegszustand Bronze, Höhe: 50,5 cm Reproduktion aus: Beloubek-Hammer. Die schönen Gestalten der besseren Zukunft. Köln 2007

Heinrich Wolff, Naum Slutzky e Karl Knappe, e parti di lavori in ceramica di Otto Freundlich e Roeder. Ma altre opere sono state recuperate e non sono ancora state identificate: il bronzo di una donna, un busto e una testa in cermica. Hermann Parzinger, presidente della Cultural Heritage Foundation  afferma: “Come potete vedere, l’archeologia riserva sempre sorprese: nel corso degli scavi si cercavano segni della storia medioevale di Berlino e invece hanno trovato tracce più interessanti e più profondamente commoventi del recente passato“.

Un ritrovamento unico e significativo, tanto più che nel 1938 in seguito alla legge sulla confisca dei Prodotti di arte degenerata molte opere finirono sequestrate e distrutte. Le statuine sono riemerse nel corso di uno scavo nel cuore di Berlino, poco distante da Alexanderplatz, dove appunto, è in corso un’opera di scavo che tenta di raggiungere gli strati medievali della città. Prima, però, andavano rimossi gli strati di terra più superficiali e recenti.

Nel gennaio 2010, un oggetto metallico ha destato la sorpresa degli archologi, dopo una prima pulizia è stato identificato come un opera d’arte. Qualche settimana dopo era chiaro che si trattava di un ritratto dell’attrice Anni Mewes realizzato da Edwin Scharff. Gli scavi proseguono, l’idea che si fanno gli esperti è che quello fosse un ritrovamento unico ma nel mese di agosto in un angolo di quella che doveva essere la cantina del palazzo bombardato ecco spuntare  un altro bronzo e una scultura di terracotta poi identificata come parte dell’opera “La Gravida” di Roeder, da lì collegamento con “l’arte degenerata”  è conclamato. Ecco che il terreno rilascia altri tesori: “la ragazza in piedi” di Otto Baum,”la ballerina”di Moll Marg,” Hagar “di Karl Knappe, i frammenti di una “testa” di Otto Freundlich, e un torso di grandi dimensioni eventualmente associato ad una testa in pietra fusione che non è stato identificata. Alla fine di ottobre le ultime sorprese: il busto di donna di Naum Slutzky, una figura in piedi di Heinrich Gustav Wolff, ancora una figura in bronzo non identificata ed altri frammenti di una scultura in ceramica.

Le sculture sono state ritrovate in un’area di dimensioni limitate, gli esperti inoltre ipotizzano che quelle opere fossero finite in cantina solo in seguito al crollo e al conseguente incendio (probabilmente dovevano esserci anche delle pitture ma sarebbero andate distrutte) dell’edifico di King’s Road 50, la via dell’arte. si fanno ipotesi anche su chi potesse essere il proprietario delle opere e si fa un nome, quello di Oewerdieck Erhard (1893-1977), un amministratore fiduciario che viveva al quarto piano della casa assieme alla moglie Charlotte. La coppia ha contribuito ha salvare numerosi cittadini ebrei durante la guerra, per cui sono stati riconosciuti dal Memorial Yad Vashem come “Giusti tra le Nazioni“.

Parte delle opere, inoltre, avevano fatto parte della tristemente celebre mostra di Arte degenarata allestita  dal ministro della propaganda nazista Goebbels, nel 1937. Dopo i sequestri avvenuti nei vari musei  una parte delle opere finirono nella mostra e quindi custodite in un seminterrato del ministero della Propaganda, seguendo poi percorsi mai dai tutto chiariti. Relativamente al signor Oewerdiecks, le carte che ha lasciato non fanno alcun riferimento ad opere d’arte dunque si tratta di una storia ancora tutta da scoprire. Info mostra: www.smb.museum

Otto Baum Stehendes Mädchen, 1930 – Vorkriegszustand Bronze, Höhe: 65 cm © Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

Otto Freundlich Kopf, 1925 – Vorkriegszustand Terrakotta, schwarz glasiert, ursprüngliche Höhe: 31 cm © Filmstill aus: „Venus vor Gericht“, Murnau-Stiftung

Otto Freundlich Kopf, 1925 – Zustand nach Reinigung und Anfügung einiger Fragmente 10/2010 Terrakotta, schwarz glasiert, Fragment, ursprüngliche Höhe: 31 cm © Foto: Achim Kleuker, Berlin

Marg Moll Tänzerin, um 1930 – Vorkriegszustand Messing, Höhe: 65 cm Reproduktion: Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

Emy Roeder Schwangere, 1918 – Vorkriegszustand Terrakotta, ursprüngliche Höhe: 80,5 cm © Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin – bearbeitete Version des Bildes aus der Ausstellung „Entartete Kunst“ München 1937

Emy Roeder Schwangere, 1918 – Zustand nach Reinigung und Anfügung einiger Fragmente 10/2010 Terrakotta, Fragment, ursprüngliche Höhe: 80,5 cm © Foto: Achim Kleuker, Berlin

Edwin Scharff Bildnis der Schauspielerin Anni Mewes, 1917/1921 – Vorkriegszustand Bronze, Höhe: 37,5 cm © Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

Naum Slutzky Weibliche Büste, vor 1931 – Vorkriegszustand Bronze, Höhe: 15,5 cm Reproduktion aus: Rüdiger Joppien (Hrsg.). Naum Slutzky. 1894–1965. Ein Bauhauskünstler in Hamburg. Ausstellungskatalog. Hamburg 1995

Busto non identificato © Foto: Achim Kleuker, Berlin

Archeologo al lavoro © Landesdenkmalamt Berlin, Foto: Manuel Escobedo

LA  MOSTRA DI “ARTE DEGENERATA” DEL 1937

La sezione Dada Reproduktion: Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

Opere di Kandinsky, feininger, Nolde, Dexel e sculture diMarg Moll, Tänzerin (um 1930); im Vordergrund rechts: Otto Baum, Stehendes Mädchen (1930) Reproduktion: Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

Sculture di Marg Moll, Otto Baum, Eugen Hoffmann und Rudolf Belling Reproduktion: Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

Emy Roeder, Schwangere (1918) Reproduktion: Zentralarchiv, Staatliche Museen zu Berlin

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