S’inseguono le mostre a tema in questi mesi che precedono l’anniversario dei 150 dell’Unità italiana. E mentre Torino celebra Vittorio Emanuele (leggi articolo), Roma – tra l’altro – festeggia l’antagonista Garibaldi. “Tutt’altra Italia io sognavo…” è il titolo della mostra a cura di Lorenzo Zichichi e Cristina Tronca da oggi al 3 aprile al museo nazionale di castel Sant’Angelo.
Un percorso nel sogno unitario dell’eroe dei due mondi che si compie attraverso le tappe campali della sua vita e delle sue esperienze politiche, non solo la Spedizione dei Mille, ma la Repubblica Romana del 1848-49 e le battaglie in Sud America, la disperata ricerca di sconfiggere i francesi per annettere Roma e la difesa delle idee rivoluzionarie della Francia nel 1870. Opere d’arte e cimeli s’intrecciano in un percorso che sfiora il mito Garibaldi e intende ristabilire l’importanza storica, poetica, mistica e popolare del patriota:
un dipinto di Francesca Leone (figlia del celeberrimo regista, Sergio) su Garibaldi sarà svelato oggi e poi
lo studio de Il muro del mare di Piero Guccione, il cui monumentale dipinto si trova esposto a Palazzo Abatellis di Palermo e quindi l’unico esemplare intelato della Battaglia del Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso (battaglia che aprì le porte di Palermo ai garibaldini).
La bandiera della Repubblica Romana, La spada del prode Manara morto nella difesa di Roma repubblicana, la Quadreria dei ritratti del Generale appartenenti alla Collezione Tronca (una delle principali collezioni garibaldine) e poi orologi, spade, sculture, ceramiche e affreschi mentre un video in italiano e inglese assemblando spezzoni di film, racconta le vicende garibaldine.
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