Sagrada Familia, domani la consacrazione del capolavoro incompiuto di Gaudì

Domani la messa del Papa Benedetto XVI concluderà simbolicamente i 127 anni di lavori per la costruzione della Sagrada Familia, l’opera simbolo di Antoni Gaudì [...]

Domani la messa del Papa Benedetto XVI concluderà simbolicamente i 127 anni di lavori per la costruzione della Sagrada Familia, l’opera simbolo di Antoni Gaudì che svetta con le sue infinite guglie a Barcellona

E l’architetto, in via di beatificazione, starà esultando nella tomba, peccato però che la cattedrale non è ancora finita (Gaudì la cominciò ad edificare 127 anni fa e la lasciò incompiuta al momento della morte, nel 1923) e chissà quando lo sarà: tra 15 o 20 anni promettono fonti ufficiali, vedremo. Domani, tuttavia Benedetto XVI consacrerà il  celeberrimo tempio (quindi per la chiesa la sua costruzione è finita) celebrando la messa solenne nella navata centrale: un un bosco frondoso di pennacchi da dove filtra la luce.

Albero della vita

Diventata simbolo del modernismo catalano, l’incompiuta cattedrale è frequentemente al centro delle polemiche: nel 2008 la Fad (Sviluppo Arti decorative), un’associazione che riunisce 1.500 tra architetti e designer, aveva lanciato feroci critiche. Secondo loro il capolavoro di Gaudì era stato manomesso da una miriade di architetti che non avevano rispettato la sua opera, e chiedevano così di sospendere per sempre i lavori. Infatti ci sono illustri architetti che sostengono che le autorità avrebbero dovuto avere il coraggio di lasciarla incompiuta. Proseguire i lavori senza il visionario architetto che vi ha immaginato quelle schiere intere di angeli, le selve di cuspidi, le colonne come alberi ed il fantasmagorico bestiario sarebbe infatti  operazione culturalmente errata. Perché la Sagrada Familia è un’opera al limite della follia, qualcosa che fa pensare ad artisti come Van Gogh e chi avrebbe il coraggio di completare un Van Gogh? Senza contare che nel corso del tempo il prosieguo delle opere ha dato luogo ad un’infinità di problemi strutturali e creativi che hanno spinto qualcuno a definire la Sagrada Familia un’opera non risolvibile.

Tutto questo senza contare che nel 2006, il consorzio spagnolo dell’alta velocità per portare a termine i lavori della Tav ha deciso di dare il via ai lavori di un tunnel che passerà proprio accanto al tempio. Si sono mobilitati uomini di cultura e cittadini, ma i giudici hanno stabilito che la galleria non provocherà danni.

La chiesa iniziò ad essere costruita nel 1882 grazie alle offerte dei fedeli e tutt’oggi il biglietto di ingresso (11 euro) serve per portare avanti i lavori di edificazione dell’immensa struttura.

Il rosone cantrale

Per la cerimonia di consacrazione fu annunciato che sarebbero stati terminati il 60% dei lavori del

la chiesa, in particolare: la navata centrale, il pavimento, le vetrate, l’altare maggiore e il baldacchino. La chiesa potrà accogliere ottomila persone, su una superficie interna di 4.500 metri quadri. E’ previsto anche lo spazio per più di 1.100 cantanti del coro.

I ciclopici lavori continueranno all’esterno, dove si devono ancora costruire dieci torri e una facciata. Gaudì disse che “la Sagrada Familia è un’opera che è nelle mani di Dio e nella volontà del popolo”, chissà.

La facciata della Passione

L'Ultima cena

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag