“Gioventù ribelle”, quei ragazzi che fecero l’Italia raccontati in una mostra

La storia dei monumenti e quella scritta sulla topografia urbana non ce lo ricordano mai, e neppure la storia imparata a scuola sottolinea che furono [...]

La storia dei monumenti e quella scritta sulla topografia urbana non ce lo ricordano mai, e neppure la storia imparata

Goffredo Mameli

a scuola sottolinea che furono i giovani a “mettere assieme” l’Italia, ventenni appassionati e irrequieti che non esitarono a lanciare il cuore oltre l’ostacolo.  Ed è sui “ragazzi” del Risorgimento che s’accentra il progetto  “Gioventù ribelle”, un percorso itinerante voluto dal ministero della Giovantù tra arte, musica, cimeli, documenti, filmati e trestimonanze d’epoca – spesso inedite – per raccontare vita e passioni di quei giovani dediti all’ideale.

L’iniziativa, che parte oggi dal Vittoriano e che attraverserà l’Italia in occasione dell’anno del 150mo anniversario dell’Unità, vuole essere un percorso guidato attraverso i luoghi della memoria, un cammino sulle tracce di quei giovani che con la loro fede, talvoltacon il loro sangue, innalzarono una nazione che prima non c’era. Così ogni percorso si articolerà attraverso la visita di città, musei e monumenti variamente legati alle vicende risorgimentali sulle tracce di alcune figure di “Giovani Ribelli” come in un moderno pellegrinaggio laico e civile fatto anche di emozioni.

Da Goffredo Mameli a Luciano Manara, dalla Contessa di Castiglione a Maria Sofia di Borbone, da Carlo Pisacane ai Fratelli Cairoli, la costruzione dello stato unitario vide per protagonisti uomini e donne che divennero parte attiva del processo di unificazione in vari

Nino Bixio

modi, e pagando, spesso, il prezzo dell’esilio o della morte. Chi partecipò a tentativi insurrezionali, chi prese parte alle guerra d’indipendenza, chi diffuse il proprio ideale attraverso la scrittura. Per scoprire quanto fossero giovani questi patrioti basta scorrere gli elenchi dei partecipanti all’impresa dei Mille o passare in rassegna i nomi dei difensori della Repubblica Romana del 1849.

Sulle note di “Gioventù Ribelle. L’Italia del Risorgimento”, colonna sonora firmata dal maestro Giovanni Allevi; scorrono i profili dei singoli protagonisti, parte esseziale della mostra, così come le immagini, i cimeli originali, i brani tratti dai loro scritti ed una galleria di ritratti e di parole messa a interagire con filmati storici e contributi video che legano le vicende di 150 anni fa con la vita di oggi nella ricerca di recuperare le radici di questa Italia.

Ippolito Nievo

La mostra si apre con le reliquie, frammenti di corpi messi a “dialogare” coi documenti filmici di Cinecittà Luce e Rai Teche. Poi l’omaggio ai ventenni che per la nazione diedero la vita: Goffredo Mameli, Luciano Manara, Ippolito Nievo, Attilio Bandiera, Emilio Bandiera, i Fratelli Cairoli. E ancora, il ruolo delle donne nelle vicende risorgimentali: Cristina Trivulzio Belgioioso, Maria Sofia di Borbone, Colomba Antonietti, Contessa di Castiglione. E ancora, una sezione chimata “Vita spericolata”, dedicata a personaggi come Piero Maroncelli, Felice Orsini, Carlo Pisacane, Nino Bixio, Giacomo Medici del Vascello, Giovanni Nicotera, Silvio Spaventa, Giuseppe Cesare Abba.

Nell’ambito della mostra, scorre un video inedito interpretato da giovani attori italiani: Cristiana Capotondi nelle vesti della Contessa di Castiglione, Andrea Fachinetti nelle vesti di Carlo Pisacane, Emanuele Propizio in quelle di Goffredo Mameli e Vinicio Marchioni come Felice Orsini.

La contessa di Castiglione

Tra gioco e didattica viene anche presentato il videogame “Gioventù Ribelle”, un’avventura tridimensionale in cui ambienti e personaggi sono ricostruzioni storicamente fedeli dei luoghi e dei protagonisti del Risorgimento Italiano attraverso le tappe storiche che condussero all’Unità della Nazione. Ma non è tutto: rientrano nell’ambito di Gioventù Ribelle anche una serie di grandi concerti a tema ed un tour teatrale che attraverserà tutta la penisola. L’ingresso è gratuito, per informazioni: tel. 06/69202049 – www.gioventuribelle.it

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