Festival di Roma, verso il finale

Anche questa quinta edizione del Festival di Roma s’avvia al finale, dopodomani i verdetti, intanto ieri sera il premio all’attore consegnato a Julianne Moore, affascinante [...]

Anche questa quinta edizione del Festival di Roma s’avvia al finale, dopodomani i verdetti, intanto ieri sera il premio all’attore consegnato a Julianne Moore, affascinante cinquantenne, giunta a Roma per presentare The Kids Are All Right diretto da Lisa Cholodenko con Annette Bening. “I ragazzi stanno bene”, “una meditazione su cosa significa essere una famiglia. Quella di Jules e Nic, alla fine è una famiglia piuttosto normale e dopo un po’ che si guarda il film ci si dimentica che la coppia è composta da due donne“, ha spiegato l’attrice.

Oggi ultimo film italiano in corsa peril Marc’Aurelio, Io sono con te di Guido Chiesa. Tra gli ospiti della giornata Theary Seng, l’avvocatessa cambogiana che alla fine degli anni settanta, ancora bambina, subì con la sua famiglia le violenze dei Khmer Rossi. La Seng, americana di adozione, presenzierà alla proiezione del documentario dei registi David Aronowitsch e Staffan Lindberg Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot, in concorso nella sezione L’Altro Cinema|Extra. Nel film di Aronowitsch e Lindberg, l’avvocatessa figura come antagonista di Khieu Samphan, personaggio principale del racconto, all’epoca dei fatti capo dello Stato sotto il regime di Pol Pot, di cui ancora oggi si professa nostalgico.

LA GIORNATA DI IERI

Julianne Moore

Julianne Moore

Emma Bonino e Fariborz Kamkari

Naseh Kamkari, Mohammed Bakri, Darbast Dara, Morjana Alaoui, Kamkari Fariborz, Mohammed Zouaoui, Ertem Eser e Ashraf Hamdi, cast di "Golakani Kirkuk" (i fiori di Kirkuk)

James Hagan; Nicola Bartlett; Melanie Munt; Yu Hsiu Camille Chen; Nina Deasley; Jason Thomas

Christian Molina, Valeria Marini e Ben Temple (I Want To Be A Soldier)

Julianne Moore

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