Mercato dell’arte: alle aste di New York in “ballo” due miliardi di dollari

Un altro pianeta, ben distante da quello della comune umanità che certe mereviglie può ammirarsele solo nei musei, parliamo delle aste newyorchesi che da qui [...]

Un altro pianeta, ben distante da quello della comune umanità che certe mereviglie può ammirarsele solo nei musei, parliamo delle aste newyorchesi che da qui alle prossime due settimane annunciano record su record. Palrando in cifre si calcola che circa due miliardi di dollari saranno spesi nei prossimi giorni nelle aste d’arte moderna e contemporanea da Christie’s e Sotheby’s, questo se le vendite centreranno il loro obiettivo, e non è improbabile considerando che come misura contro la recessione i ricchi del pianeta  prendono sempre più seriamente l’investimento d’arte.

Modigliani, la bella romana

E quando sul mercato scendono i pezzi da museo, allora il profumo del record è vicino. Ad aprire le danze è Sotheby’s cominciando con la vendita di un gruppo di capolavori impressionisti; e oggi è il turno di un nudo di Modigliani, La bella romana (ne avevamo già parlato, clicca qui) che parte da una base di 40 milioni di dollari  dunque sarebbe un nuovo record per l’artista.

Domani nella disfida entra in ballo anche Christie’s , con una sfilata di artisti Impressionsiti e moderni. Un bronzo di donna di Matisse, realizzato dopo dopo la sua morte, si stima possa recuperare la cifra record di 25 milioni, mentre 18 potrebbe incassarli un quadro cubista di Juan Gris della collezione del  finanziere di New York, Henry Kravis. Complessivamente  le vendite degli impressionisti dovrebbero quantificarsi in almeno 461 milioni di dollari.

Stima minima di un miliardo di dollari per la settimana prossima, quando sul mercato scenderà l’arte contemporanea. Curiosità attorno alle quotazioni di Warhol (tra gli artisti più colpiti dalla recessione secondo gli esperti): Tra i 30 ed i 50 milioni di dollari la cifra che potrebbe taccare un grade dipinto della serie della zuppa Campbell’s messo all’asta da Christie’s, mentre da Sotheby’s si parla di prezzi tra i 20 ed i 25 milioni per un grande quadro di una bottiglia di Coca-Cola e di 40 per un ritratto di Elizabeth Taylor. In cima alla lista un classico di Lichtenstein del 1964 “Ohhh. Well …”, di proprietà del titolare di un casinò di Las Vegas, Steve Wynn, il prezzo potrebbe tocare i 40 milioni mentre il  record attuale Lichtenstein è di “soli” 16,2 milioni.

Pare che nelle celeberrime sale d’asta di Manhattan regni l’ottimismo, e ci mancherebbe pure.

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