VENOSA (PZ) – Al castello ducale del Balzo di Venosa (Potenza), fino al 14 novembre si tiene un’esposizione di pannelli con riproduzione di trenta “tesori mondiali” che per il loro valore appartengono all’umanità intera. Fra questi, primi nel tempo, i Vangeli della chiesa di Santa Sofia in Bulgaria del XIV secolo, la Dichiarazione della Confederazione di Varsavia, del 1573, che rappresenta il formale inizio della libertà religiosa nella Confederazione polacco-lituana e una collezione di manoscritti islamici dal XII al XIX secolo dalla Slovacchia .
La mostra è inserita nel programma dell’UNESCO “Mémoire du Monde” avviato nel 1992, in parallelo al più noto programma per il patrimonio artistico e naturale, già in atto dal 1972.
L’allestimento è stato curato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, dall’Amministazione Comunale di Venosa e dal Club UNESCO del Vulture.
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