“Poesia è risonar del dire oltre il concetto. È l’abisso che scinde orale e scritto. È suono svagato. Identità rapita. Intervallo tra due depensanti pensieri” scriveva Alda Merini lasciando a chi legge la facoltà d’immaginare il percorso dei suoi tormenti, della sua vita densa della quale lei stessa fece poesia. “Di lei scrissero che inferno e felicità coesistevano in una miscela esplosiva, che il verso feriva, si increspava e poi si distendeva. Ed è così che anche noi vogliamo ricordarla con questo nostro progetto attraverso i linguaggi del teatro, dell’arte e della musica”, parola di Massimiliano Finazzer Flory, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano a proposito del progetto itinerante di letture e spettacoli teatrali per ricordare Alda Merini a un anno dalla scomparsa. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma “Milano per le donne”: si comincia domani, 31 ottobre, alle ore 21 al Teatro Litta con Reato di vita. Omaggio a Alda Merini, uno spettacolo con Carla Chiarelli, per la regia di Franco Parenti, prodotto dalla Civica Scuola di Cinema di Milano. Una serata multimediale, con documenti originali audio e video estratti dal cortometraggio Reato di vita di Elena Maggioni, per raccontare la poetessa che attraverso la scrittura trasformò la sua dolorosa biografia in un canto di vita. Si prosegue lunedì 1° novembre, primo anniversario della morte dell’artista, con uno spettacolo al Teatro Arsenale intitolato “Alda Merini: parole, immagini e suoni vestiti di mistica follia…” Le note originali, composte ed eseguite al pianoforte da Enrico Intra, si intrecceranno con la voce recitante di Manuela Tadini, con la danza di Giselda Ranieri e con le immagini sullo sfondo, pensate come un viaggio nella mente della poetessa. La performance si basa sull’alternanza e sull’integrazione di linguaggi diversi, per cercare di restituire lo sfaccettato mondo espressivo dell’autrice.
Martedì 2 novembre, infine, presso l’Auditorium “la Verdi,” alle ore 18.30, Licia Maglietta reciterà poesie di Alda Merini, per accompagnare con i versi della poetessa la mostra collettiva di libri d’artista, che viene inaugurata alle 18. Il progetto della mostra nasce dall’incontro della Merini con un gruppo di artisti avvenuto nel 1997 a Recanati in occasione del secondo centenario della nascita di Leopardi: un incontro da cui ha preso forma l’idea di opere in cui coesistessero “fisicamente” i linguaggi espressivi della poesia e dell’arte. I libri d’artista, pezzi unici realizzati con tecniche miste, sono entrati a pieno titolo nelle espressioni dell’arte contemporanea. La mostra si sposterà successivamente al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, nell’ambito del progetto Tornare@Itaca.
Durante la serata all’Auditorium sarà presentato anche il volume “Il suono dell’ombra” (edizioni Mondadori), a cura di Ambrogio Borsani, che raccoglie l’opera omnia della poetessa riunendo poesie e prose scritte dal 1953 al 2009.
Per informazioni: www.teatrolitta.it; www.teatroarsenale.it; www.laverdi.org
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