Un’immagine commovente ma senza retorica quella che Maria Sole Tognazzi ha tracciato per “Ritratto di mio padre“, il film presentato ieri all’anteprima del Festival del film di Roma (al via oggi) come evento speciale. La vita e la carriera di Ugo Tognazzi, scomparso esattamente 20 anni fa, ripercorse attraverso spezzoni d’archivio, sequenze cinematografiche ed anche filmini domestici, i Super-8 girati in famiglia coi figli e gli amici. I ricordi di chi lo ha amato, i racconti dei registi che lo hanno avuto amico (Monicelli, Scola, Lizzani, Avati, Placido) i filmati coi suoi colleghi come Paolo Villaggio, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, per un affresco che non solo racconta di un uomo appassionato della vita ma di un’epoca nella quale il cinema era frutto di rapporti amichevoli, di sfide e di tanto divertimento. Tognazzi un uomo controcorrente e sempre pronto a rischiare – ha ricordato la figlia -, e ancora più grande di quanto di possa immaginare.
E oggi sipario alzato sul Festival.
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