Parigi, “Lady GaGa a go-go”

Non sarà l’abito a fare  il monaco, ma certo l’abito giusto una mano la dà. Persino alle pop star, e se la pop star in [...]

Non sarà l’abito a fare  il monaco, ma certo l’abito giusto una mano la dà. Persino alle pop star, e se la pop star in questione si chiama Lady Gaga, allora l’abito non è solo l’involucro che ricopre un corpo, né è divisa o messaggio, non solo almeno. Piuttosto è l’anti messaggio, completamento di un’immagine studiata per spiazzare, per non chiarire nulla e solo raramente per dirci dove l’artista voglia andare a parare. Altrimenti che senso avrebbe sedersi al pianoforte in bikini per cantare una nostalgica ballata?

Veniamo al dunque: alla Galerie Chappe di Parigi (luogo che flirta con l’insolito, a Montmartre) nei giorni scorsi ha aperto la mostra “Lady Gaga a go-go”,un titolo una promessa.  L’immaginario legato alla cantante newyorkese rivive  negli abiti e nei cappelli disegnati per lei dell’estroso (ed estroso è poco ) stilista Jean Charles de Castelbajac. Tutti abiti riconoscibilissimi – per i fan – poiché  indossati da Lady Gaga nei suoi video. Ad affiancare i costumi (sì sarebbe più giusto chiamarli così) dipinti e sculture di giovani artisti ispirati all’icona Lady Gaga. Già un’icona, a soli 24 anni e a due anni appena dal primo successo. Ma questa è un’altra storia. La mostra è aperta fino al 30 ottobre; clicca qui per vedere le immagini.

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