Visite gratuite al “Belvedere della Bella Rosina”. Lo storico e spettacolare salotto di Villa della Petraia si apre al pubblico, ma solo per i prossimi 2 sabati. Un tuffo nell’Ottocento sulle orme di Vittorio Emanuele II. Generalmente il belvedere è chiuso al pubblico ed è un valido motivo per visitarlo sia il 30 prossimo sia il sabato successivo, il 6 novembre. Nel romantico Belvedere di Villa della Petraia, Vittorio Emanuele II si rilassava con la Bella Rosina dalle fatiche della caccia e da quelle del regno negli anni di Firenze capitale.
Dunque per i prossimi due sabati – già oggi era possibile visitare il belvedere – la mostra “Preziosi tesori in villa“, in corso alla Petraia, si arricchisce dello storico salotto a guisa di belvedere con i suoi arredi originali, le grandi vetrate e il panorama mozzafiato sul parco sottostante e su Firenze. L’iniziativa è della Soprintendenza, che gestisce la villa, in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che organizza le cinque mostre del circuito “Per ville e per giardini”, per la serie “Piccoli grandi musei“. Evento che durerà fino al 14 novembre il cui sito internet è www.villegiardinifirenze.it. Tra i capolavori in la mostra espone anche una magnifica “Incoronazione della Vergine botticelliana” insieme a varie opere eccellenti dell’ex Conservatorio delle Montalve. Le visite al Belvedere sono guidate e gratuite, a gruppi di massimo 15 persone, un’ora per ciascun gruppo, con inizio alle 11 e l’ultima alle 15. Info e prenotazione obbligatoria: 055.2340742. Meteo permettendo, si potrà visitare anche il giardino. Per la storia, la Bella Rosina (al secolo Rosa Vercellana) fu moglie, ma senza la dignità reale, di Vittorio Emanuele II, una formula matrimoniale – per precisare – che non le dava poteri e diritti di una regina, non essendo nata nobile. Fu comunque la prima vera regina d’Italia. Villa della Petraia fu una delle preferite dal re, che ne personalizzò l’arredo degli interni. Il Belvedere è nell’angolo sud est del cosiddetto piano della figurina, il livello più alto del giardino, ed è un esempio compiuto di architettura ottocentesca, misurata e sobria. I documenti dell’epoca ne mettono in risalto la doppia natura di luogo di riposo e di contemplazione dello spettacolo della natura, elemento caratteristico della sensibilità romantica.
Villa della Petraia
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