Più vero del vero, arte l’iperrealista alla conquista di Vienna

Un viaggio nell’arte iperrealista, al Moderner Kunst Museum di Vienna fino all’11 febbraio 2011. In gran parte tratte dalla collezione del magnate tedesco del cioccolato, [...]

Un viaggio nell’arte iperrealista, al Moderner Kunst Museum di Vienna fino all’11 febbraio 2011. In gran parte tratte dalla collezione del magnate tedesco del cioccolato, nonché vorace collezionista d’arte contemporanea, Peter Ludwig (i critici lo definivano più un ghiottone che un collezionista buongustaio) le 250 opere in mostra proponegono un confronto tra la Pop Art e l’iperrealismo con l’intento di documentare come questo movimento abbia avuto le sue radici proprio negli anni della cultura pop.

Risale infatti alla fine degli anni ’60 l’operazione di diversi artisti di rendersi interpreti – cronisti della American Way of Life. Dipinti ancora più dettagliati della fotografia commentavano la vita quotidiana dell’americano della classe media: nature morte, ritratti, scene di interni e città. E poi le cromature delle Limousine, le vetrine colorate o la vita delle periferie, questi i motivi caratteristici che gli iperrealisti hanno diviso con la Pop art, prendendola spesso come esempio e condividendone il punto di vista realistico e la rappresentazione di una società dei consumi. Nella mostra ci sono allora opere di spicco di Roy Lichtenstein, James Rosenquist, Andy Warhol e Tom Wesselmann accanto a lavori di iper-realisti come Richard Estes, Ralph Goings, Robert Bechtle, Malcolm Morley, Don Eddy, Robert Cottingham, Richard McLean e Chuck Close. Inoltre sono esposte fotografie d’epoca degli anni 1960 e 1970 (da Saul Leiter, Stephen Shore, Joel Meyerowitz, William Eggleston) e per evidenziare un confronto l’ arte europea, opere di Gerhard Richter, Gnoli Domenico, Olivier Jean e Richard Hucleux Hamilton.

Un punto focale è la giustapposizione tra pittura e fotografia nel presente con le immagini di alcuni grandi nomi della fotografia contemporanea tedesca, come Candida Höfer, Andreas Gursky, Thomas Ruff e Thomas Struth. “Hyper Real” dopo il MUMOK di Vienna andrà ad Aachen (marzo-giugno 2011 ) e a Budapest (luglio-ottobre).

Ralph Goings Airstream, 1970 (olio su tela) photo: MUMOK © Ralph Goings

Robert Bechtle Berkeley Pinto (John de Andrea and his Family next to Bechtles Car), 1976 (olio su tela) photo: MUMOK © Robert Bechtle

Richard Estes Downtown, 1969 (olio su tela) photo: MUMOK © Richard Estes

Don Eddy Untitled (Volkswagen), 1971 Ohne Titel (Volkswagen), 1971 (olio su tela) photo: MUMOK © Don Eddy

Robert Cottingham Carl’s, 1975 (olio su tela di lino) photo: MUMOK © Robert Cottingham

Chuck Close Richard, 1969 (acrilico su tela) Ludwig Forum für Internationale Kunst, Aachen © Chuck Close

Chuck Close Nat, 1972-1973 (acquerello su carta) Museum of Contemporary Art, Budapest © Chuck Close

Tom Wesselmann Landscape , 1965 (acrilico e collage) Ludwig Museum - Peter und Irene Ludwig Stiftung, Aachen / photo: József Rosta © VBK Wien, 2010

Hopeless, 1963 Ludwig Forum für Internationale Kunst, Aachen © VBK Wien, 2010

Sidwalk Fruit Stand, Memphis, Tennesee, 1966/2009 (fotografia) © William Christenberry; photo: Albertina, Wien

Untitled (Roseville Cottages) 1975—1976 56th Street & 3rd Avenue, New York, Street with pole (fotografia) © Joel Meyerowitz; photo: Albertina, Wien

LA MOSTRA

© MUMOK

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