McDonald’s e quelle facce da…Toscani

“Ognuno è unico è irripetibile” ama dire Oliviero Toscani, una frase che ripete sempre, il maestro. Come fosse un mantra, come a prendere l’essenza stessa [...]

Ognuno è unico è irripetibile” ama dire Oliviero Toscani, una frase che ripete sempre, il maestro. Come fosse un mantra, come a prendere l’essenza stessa di un lavoro che da sempre lo porta a ricercare l’unicità dell’espressione umana, e delle storie di ciascuno.

L’ultima ricerca (condotta dagli allievi de La Sterpaia)  non è più insolita delle altre solo perché il lavoro si è svolto (e si svolge) nei ristoranti di McDonald’s, che se vogliamo sono un po’ specchio della fretta di questi anni e un po’ porti di mare. E questo li rende interessanti persino al fine intellettuale che no, un hamburger proprio non se la sente di mangiarlo, almeno in pubblico.

Un passaggio nel McDonald’s di piazza Duomo, a Milano, e s’apre alla vista la mostra fotografica che La Sterpaia, la Bottega dell’Arte della Comunicazione fondata da Toscani ha realizzato con la “multinazionale delle polpette”. Un mosaico di varia umanità composto da 400 ritratti, realizzati nelle prime quattro tappe di un tour che partendo da Rozzano, Pisa, Udine e Perugia, ha dato inizio ad una nuova campagna promozionale giocata sul “Come as you are”, che oltre ad essere uno strepitoso successo dei Nirvana significa “Vieni come sei”. Dunque vieni con la tua faccia e col tuo bagaglio di storie perché l’hamburger è pur sempre un mangiare democratico.

E allora, da quei porti di mare che sono i fast food ecco il volto lentigginoso della ragazzine, quello del ragazzotto brufoloso, e poi la segretaria con gli occhiali – quella che mangia solo insalate -, l’avvocato che ha fretta, i compagni di classe che hanno “bigiato”, la mamma con pargolo al seguito e pure il papà. La massaia che torna dallo shopping, il calciatore in erba, la coppietta innamorata, lo straniero in viaggio e quello che vorrebbe viaggiare ma non può. Ecco le fan delle patate fritte, l’insegnante e il precario; ecco i ragazzi e le ragazze che al Mc ci lavorano (sono 13.500 in tutta Italia) e poi  la coppia in gita, il seminarista, l’universitario, il commerciante in pausa e per chi ha occhi, tutte le storie che in quei ritratti – ritratti così bene – lo sguardo riesce a immaginare.

Le persone che frequentano i McDonald’s si sentono libere di essere come sono: non sono giudicate per l’aspetto fisico o per come sono vestite né per quello che esprimono. I McDonald’s sono un luogo trasversale, come pochi ce ne sono ormai nelle città, poiché il trend di oggi nella ristorazione – e più in generale nel commercio – è quello di segmentare la clientela e così accade sempre più spesso di sentirsi fuori luogo”, ha detto il sociologo Enrico Finzi, presidente di AstraRicerche, al momento della presentazione della mostra. Ed in fondo è proprio vero.

I Mille volti di McDonald’s sarà a Milano fino al 21 novembre, poi si trasferirà in altri ristoranti della catena in tutta Italia e si arricchirà delle foto che via via verranno raccolte ad ogni tappa. Sarà possibile vedere la galleria fotografica completa del progetto sul sito www.imillevoltidimcdonalds.it e votare le foto preferite. Le più popolari diverranno le protagoniste della campagna pubblicitaria “Come as you are” per il 2011. Nella fan page di Facebook “La Sterpaia fotografa McDonald’s” è possibile invece consultare una serie di pillole-video sui backstage.

(Antonella Durazzo)

©LaSterpaia

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