Il simbolo di questa nuove edizione del Festival della Creatività, al via oggi a Firenze, è la scultura di candido marmo inaugurata ieri mattina a piazzale Michelangelo. Realizzata da Graziano Cecchini (l’artista salito alla notorietà per aver colorato di rosso l’acqua della Fontana di Trevi) l’installazione dal titolo “Rock”, collocata nel punto più alto della città, con le sue quattrocento tonnellate di marmo di Carrara disposte come a formare una porta, rappresenta una sorta di acropoli, luogo dove la città celebrava se stessa prima ancora che gli dei. Concluso il montaggio dell’opera e salito su uno dei blocchi di marmo, l’artista ha dato vita ad una breve performance rovesciando prima un sacco di polvere (bianca) di marmo e poi accendendo due fumogeni arancioni. La polvere bianca voleva richiamare l’attenzione su quella che respirano tutti i giorni i cavatori. “Questo marmo – ha detto Cecchini – arriva dalle stesse cave da cui già Michelangelo estraeva il materiale per le sue creazioni. Il prossimo anno voglio portare questa stessa opera a Parigi, sugli Champs Elysees“.
Il festival diretto da Daniele Lauria entra oggi nel vivo, sviluppando il tema della creatività (in ogni tempo e in ogni ambito umano), propone quotidianamente centinaia di appuntamenti in diverse location cittadine. Dipanandosi tra arte, lezioni magistrali (oggi Philippe Daverio parlerà dei creativi che hanno cambiato la sotia dell’arte), incontri coi giovani ricercatori, spattacoli, musica, gastronomia, proiezioni, momenti di approfondimento; il calderone festivaliero risponde alla crisi che sta condizionando la società con un invito ad investire sul talento. Questo il senso con cui sociologi, filosofi, scrittori del calibro di Derrick De Kerckhove, Maurizio Ferraris, Stefano Bartezzaghi, Aldo Colonetti e Remo Bodei proporranno le loro riflessioni sulle forme e le dinamiche dell’intelligenza. Tutto il programma su www.festivaldellacreativita.it. E se sulla città appena cala la sera vedrete un fascio di luce partire dalla Torre di Arnolfo per fermarsi sulla facciata del Duomo, non reoccupatevi. il festival così festeggia i 50 anni dell’invenzione del laser. Un’idea che ci ha cambiato la vita, in pieno tema con il Festival.
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