Verso il Festival internazionale del film di Roma. Gli Italiani

Una settimana e qualche ora e la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma sarà al via regalando il primo tappeto rosso a [...]

Una settimana e qualche ora e la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma sarà al via regalando il primo tappeto rosso a Keira Knightley e Eva Mendes protagoniste  da “Last night” di Massy Tadjedin, film di apertura di un’edizione già annunciata come sobria, ovvero “meno glamour” (come già le rassegne di Cannes e Venezia) con molti film dedicati alla famiglia ma con incursioni nei temi sociali e politici. Soffermiamoci però sui film italiani, cinque nella selezione ufficiale, quattro in corsa per il Marc’Aurelio e uno, Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi, fuori concorso.

Il direttore artistico Piera Detassis alla presentazione: ”avremmo voluto dare un titolo del tipo 2010 fuga dall’Italia perchè, cosa strana, almeno tre su quattro non parlano italiano. Gangor di Italo Spinelli è girato in hindi, il film di Guido Chiesa Io sto con te che racconta la storia di Maria di Nazareth è girato nel dialetto delle campagne tunisine e, infine, Una vita tranquilla di Claudio Cupellini ha un Toni Servillo come protagonista che parla per la metà del tempo in tedesco”.

La scuola è finita

Ne La scuola è finita, scritto da Daniele Luchetti e diretto da Valerio Jalongo con Valeria Golino e Vincenzo Amato, la lingua è quella nazionale, ma il tema è universale: l’ossessione per la sorte degli adolescenti e la loro crescita sia come individui sia sociale. Una normale scuola italiana: l’Istituto Pestalozzi di Roma. Un alunno difficile: Alex Donadei che durante la ricreazione, vende pastiglie di ecstasy. Due professori: Daria Quarenghi e Talarico che cercheranno di aiutarlo, impresa ardua se non impossibile, tanto da portarli a mettersi in competizione tra loro e coinvolgere il ragazzo nelle proprie vite…

Io sono con te

Maria di Nazareth è vista come l’educatrice per eccellenza nel film di Guido Chiesa Io sono con te. Le domande sollevate sono eterne e riguardano il nascere, il crescere, l’educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore. Maria in quanto madre sa seguire il proprio istinto e di questa “infallibilità” se ne rende conto Giuseppe, il patriarca che la sostiene discretamente, “che si fa da parte”, o come vuole l’etimologia del suo nome “aggiunge”, rinunciando al primato maschile. Nel cast: Nadia Khlifi, Rabeb Srairi, Mustapha Benstiti.

Una vita tranquilla

Una Vita Tranquilla di Claudio Cupellini, con Toni Servillo, Marco D’Amore, Francesco Di Leva, Leonardo Sprengler e Maurizio Donadoni. Protagonista è Rosario Russo (Toni Servillo), un italiano che vive la sua “vita tranquilla”  in Germania dove possiede un ristorante-albergo a Francoforte. Ha lasciato il passato dietro di sé, ha persino cambiato identità e di ciò che era non parla mai. Tutto va bene finché il passato non torna a bussare alla sua porta. Ha il volto di Diego, un figlio dimenticato che sta scappando (anche lui) da qualcosa che vuole lasciarsi alle spalle. E niente sarà più come prima.

Gangor

Gangor di Italo Spinelli, tratto da un racconto di Mahasweta Devi (La trilogia del seno). Con Samrat Chakrabarti, Tillotama Shome, Seema Rahmani, Priyanka Bose, Adil Hussain. Un film che passerà alla storia per essere la prima coproduzione italo-indiana Upin (Hadil Hussain), affermato fotoreporter, nel corso di un reportage sulle donne della Purulia resta incantato dalla bellezza dell’immagine di Gangor (Priyanka Bose) che, all’aperto, allatta il figlio. Quel nudo immortalato dalla fotocamera di Upin finirà sulle prime pagine dei giornali, con pesanti conseguenze. Nel villaggio si solleverà lo scandalo e Gangor da sola dovrà far fronte alle violenze perpetrate dagli uomini. Preso dai sensi di colpa, il fotoreporter farà di tutto per aiutare la giovane, ma lei saprà a risollevarsi denunciando gli stupratori. E ci sarà un processo nel quale la mobilitazione delle donne diventerà la sua forza.

Il padre e lo straniero

Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi, tratto dal libro omonimo di Giancarlo De Cataldo. Con Alessandro Gassman e Kseniya Rappoport. Un giallo in una Roma dalle tinte medio – orientali. Due amici: l’italiano Diego e l’arabo Walid accomunati dall’amore per i loro figli, entrambi disabili. Un’amicizia che giorno dopo giorno, confidenza dopo confidenza, cresce e si rafforza. Ma Walid ha dei segreti e Diego ne verrà incosapevolmente coinvolto, tanto da essere indagato dai servizi segreti. Quando Walid scompare Diego andrà a cercarlo in un lontano paese arabo in cui era stato con l’amico. In cammino sulle tracce di un’antica favola che Walid gli aveva narrato. Là troverà l’inattesa verità, il senso di una felicità che ciascuno conserva dentro di sé ma che la cui strada è tortuosa e difficile.

GANGOR

LA SCUOLA E’ FINITA

UNA VITA TRANQUILLA

IO SONO CON TE

IL PADRE E LO STRANIERO

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag