Aria di cifra record per “La bella romana” (nudo seduto su un divano), il dipinto di Amedeo Modigliani che il 2 novembre andrà in vendita da Sotheby’s New York, già definita la migliore pittura di Modigliani ad andare all’asta negli ultimi anni, il quadro si colloca tra i nudi “definitivi” della storia dell’arte occidentale, continuando la tradizione delle Veneri di Botticelli di Velàzquez, Ingres e dell’Olympia di Manet.
L’opera, valutata ad oltre 40 milioni di dollari, dopo essere stata in mostra da Sotheby’s Hong Kong, sarà a Londra fino ad oggi prima di tornare negli States per la mostra e la vendita.
Simon Shaw, capo del dipartimento arte impressionista e moderna di Sotheby’s
a New York, ha detto: “La Belle Romaine è una vera icona. Accanto altri nudi
della serie, che rappresentano più grande successo nella pittura di Modigliani.
L’opera e l’artista hanno entrambi una storia illustre da Sotheby’s. La Belle
Romaine ha fatto l’ultima comparsa sul mercato nel 1999, quando fu venduta da Sotheby’s
New York per 16,8 milioni di dollari, un prezzo record per qualsiasi lavoro di
Modigliani in quel momento. Inoltre, Sotheby’s ha stabilito il record attuale per un
dipinto di Modigliani nel 2004, con la vendita di Jeanne Hébuterne (devant
Porte UNE) per 31,4 milioni di dollari “. Considerando i 40 milioni di valutazione, il record sarebbe già battuto.
“La bella romana” arriva effettivamente dalla più importante serie di nudi di Modigliani, tutti dipinti intorno al 1917. Sette di quei lavori fecero scalpore al loro debutto a Parigi, presso la Galleria Berthe Weill, attirando una folla enorme e l’attenzione conseguente della la polizia locale, che chiuse la mostra.
La raffigurazione di donne contemporanee, rimossa da ogni racconto allegorico o storico è stata un’esperienza nuova e sconvolgente per l’arte. Il fascino erotico della “Belle romaine” si riflette sia nella tavolozza di Modigliani sia nella posa del modello. L’ambra e i toni rosa evocano calore e un’atmosfera intima in cui l’artista immerge la sua modella, la siede su una superficie morbida, l’avvolge in un lenzuolo e la modella diventa ancora più seducente con il timido tentativo di proteggere la sua nudità. L’inclinazione della testa, colmo di lucenti capelli neri, l’esposizione forzata del collo e l’arco della sua fronte, tutti elementi che comunicano seduzione.
Modigliani cominciò a dipingere nudi nel 1908, ma fu solo dopo aver abbandonato la scultura nel 1914 che sviluppò lo stile esemplificato da La Bella romana. Evidenti le influenze del Rinascimento, del Cubismo e dell’arte africana: la posa provocante del modello ricorda l’anatomia tortuosa della Venere di Urbino di Tiziano, la semplicità lineare dimostra l’influenza delle sculture tribali africane così come l’esperienza scultorea dello stesso artista e ancora, la composizione ricorda i monumentali nudi di Picasso del periodo Rosa.
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