Mostre: Sacro lombardo. Dai Borromeo al Simbolismo

MILANO – Celebra  il  IV  centenario  della  canonizzazione  di  San  Carlo  Borromeo e  ripercorre  gli  sviluppi    dell’arte sacra in Lombardia, la mostra allestita a  Palazzo [...]

MILANO – Celebra  il  IV  centenario  della  canonizzazione  di  San  Carlo  Borromeo e  ripercorre  gli  sviluppi    dell’arte sacra in Lombardia, la mostra allestita a  Palazzo Reale  di MilanoSacro lombardo. Dai Borromeo al Simbolismo”, curata  da Stefano Zuffi e da monsignor Franco Buzzi.

Il  percorso  si apre con la data  1610,  anno  della canonizzazione di Carlo Borromeo, e si conclude con  il  1922, quando viene eletto Papa Achille Ratti di Desio, il primo dei tre Papi lombardi del XX secolo. La  sequenza  di  opere, 61, si propone di farci ripercorrere questi tre secoli  di  storia  lombarda ricchi di grandi personalità come le figure dei  cardinali  Carlo  e  Federico  Borromeo, proseguendo attraverso gli sviluppi  del Barocco, per poi affrontare il passaggio dalla dominazione spagnola all’ambito austriaco.

Il percorso espositivo, seguendo il classico ordine cronologico, si apre con la stagione artistica del Seicento Lombardo, dove emergono le figure di  Giulio  Cesare  Procaccini,  di  Daniele  Crespi e del Morazzone, ma soprattutto  l’autorità del Cerano, principale interprete della stagione federiciana.

La  pittura  sacra  del  tardo  Seicento e del primo Settecento vede il parallelo  tra  alcuni  importanti  maestri  lombardi  (Filippo Abbiati, Andrea  Lanzani,  Legnanino,  i  membri  della famiglia valtellinese dei Ligari)  e  maestri  provenienti  da  altre regioni, come Andrea Pozzo, Sebastiano  Ricci e il  genovese  Alessandro Magnasco.

Anche  nel  pieno  Settecento si osserva lo sviluppo autonomo di maestri lombardi,  come  il  mantovano  Giuseppe  Bazzani e il ticinese Giuseppe Antonio  Petrini,  combinato con l’arrivo di artisti veneti  tra i quali spicca  la  forza  espressiva  di  Giambattista  Tiepolo, del quale sarà esposta la pala d’altare con il Battesimo dell’imperatore Costantino.

Molti  decenni  del  XIX secolo sono scanditi dall’attività di Francesco Hayez; fra le opere spicca la straordinaria pala d’altare di San Michele Arcangelo  accompagnata da altre tre meravigliose pale del maestro. Infine,  l’arte  sacra  lombarda  conosce  durante tutto l’Ottocento una costante serie di proposte, come testimoniano le suggestive tele di Mosè Bianchi.

Il  4  novembre,  inoltre,  la  mostra verrà arricchita da nove bacheche espositive  contenenti  incisioni  relative alla figura di San Carlo, di proprietà dell’Ambrosiana. Info: www.comune.milano.it/palazzoreale/

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