“Identità golose” è sempre più internazionale. la convention della cucina d’autore italiana, che è nata a Milano, va annualmente in trasferta a Londra e quest’anno è stata anche a Shanghai (su invito del Comune di Milano a portare una settimana di cucina lombarda all’expò internazionale), s’appresta a presentarsi al pubblico newyorchese.
Dal 12 al 14 ottobre l’appuntamento è all’interno di Eataly, il paradiso della gola che Oscar Farinetti ha inaugurato a fine agosto sulla Quinta strada. A cucinare italiano una “nazionale” senza panchinari: Cristina Bowerman, Ugo Alciati, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Pino Cuttaia, Gennaro Esposito, Luca Montersino, Niko Romito, Emanuele Scarello, Davide Scabin e Pietro Zito. A corredo del tutto ci saranno lezioni di cucina ed una cena che vedrà tutti gli chef protagonisti nel ristorante Manzo curato da Mario Batali all’interno di Eataly.
A Milano la rassegna tornerà per la settima volta tra geannio e febbraio, una tre giorni per sviluppare più temi nel segno della continuità e dell’approfondimento su il Lusso della Semplicità. “Tema che ci accompagnerà per diversi anni a seguire. Non è una questione legata a quante persone si possono permettere certi prezzi, in certi ambienti per certi vini e certe pietanze. Sono sempre stati pochi. E’ un problema etico, di sostanza e attitudine, di avere cambiato valori, di essere pronti a dare fiducia a chi lavora sul piatto e di rimuovere tutti gli orpelli attorno. La crisi economica ha messo a nudo il re e ora si cercano nuovi simboli”, annuncia Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità golose. Nota di cronaca, nei giorni scorsi è stata presentata la quarta “Guida di Identità Golose ai ristoranti d’autore di Italia, Europa e Mondo”, con prefazione di Carlo Petrini.
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