La guerra in Afganistan nelle foto di Francesco Cocco, a Milano

Un racconto per immagini delle vittime della guerra in Afganistan: dei bambini, delle donne, degli uomini, che dopo 30 anni di guerra la pace non [...]

Un racconto per immagini delle vittime della guerra in Afganistan: dei bambini, delle donne, degli uomini, che dopo 30 anni di guerra la pace non la ricordano o neppure la conoscono. Questo nella mostra delle fotografie di Francesco Cocco che giovedì, 7 ottobre (ore 17) si inaugura al Museo Diocesano di Milano, organizzata da Emergency con la collaborazione dell’agenzia Contrasto.

Della guerra il fotoreporter cattura il risvolto doloroso trovato negli ospedali di Emergency dove si tenta di porre un argine ad un sistema sanitario allo stremo. In oltre trent’anni la guerra nel paese asiatico ha causato un milione e mezzo di morti e quattro milioni di profughi, cui si aggiungono le vittime provocate dai combattimenti e dalle mine antiuomo disseminate nel terreno. Denutrizione, scarso accesso a fonti idriche sicure, epidemie di tubercolosi e malaria non trovano rimedi. Tra burqa e kalashnikov, feriti e sale operatorie, Francesco Cocco ha dunque raccontato la storia delle vittime: l’unica e più tragica verità della guerra.

Francesco Cocco, Bombardamenti su Kabul

Da sempre impegnato nella fotografia sociale, Cocco inizia la sua carriera nel 1989 documentando la realtà di paesi “difficili”, specialmente nell’area asiatica. Accanto ai numerosi lavori con le ONG (sulle vittime delle mine antiuomo; sulla prostituzione minorile; sulle condizioni di vita dei civili dopo la guerra in Kosovo) Cocco porta avanti una ricerca personale - Babilonia - sul mondo delle “abilità differenti”. Nel 2002 con l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, realizza la mostra e il libro “Prisons” sulla condizione carceraria in Italia, con testi di Adriano Sofri e di Renata Ferri. Nel 2005 il suo reportage sulla condizione carceraria in Italia viene presentato al Visa pour l’image di Perpignan e nel 2006 viene selezionato dalla fondazione Oskar Barnack Leica Foundation e presentato ad Arles nell’ambito dei Rencontres Internationales de la Photographie. L’anno successivo, Cocco prende parte a un progetto sulla maternità nei penitenziari italiani, con un’esposizione allestita presso la Camera dei Deputati (Che ci faccio io qui? Roma 2007). Sempre nel 2007, con altri fotografi di Contrasto, realizza un importante lavoro di documentazione sulla Cina dal titolo Beijing in and out, presentato alla Triennale di Milano. A giugno pubblica La ruota che gira (Contrasto edizioni), un progetto sulla situazione dell’infanzia in Cambogia.

Francesco Cocco, In volo sopra Kabul

Francesco Cocco, Kabul dalle colline

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