Negli Sates uscirà il 5 di novembre, in Italia il 17 dicembre, appena in tempo per scalare la vetta del botteghino natalizio, entrando in diretta competizione con il classico numero 50 di casa Disney, Rapunzel che però sarà in sala il 3 dicembre. Parliamo di Megamind 3D, nuovo film di animazione firmato DreamWorks per la regia di Tom McGrath, con Will Ferrell, Brad Pitt, Jonah Hill, Tina Fey, David Cross.
Ed è già febbre per questo nuovo supereroe dalle pessime inclinazioni interpretato dal re dei blockbuster Will Ferrell. Ieri (come mostrano le immagini) allo Staples Centre di Los Angeles 1500 supereroi in costume, convocati da DreamWorks per festeggiare il lancio del film, si sono riuniti per ballare ed entrare nel Guinness dei primati battendo un precedente record detenuto dall’Australia. E c’era davvero di tutto, compreso le centinaia di repliche di Superman, Batman e Spiderman, universalmente riconosciuti come padri “nobili” del genere”. E c’era anche Farrell, ovviamente, lui che presta se stesso a questo nuovo personaggio destinato a entrare nell’eletta schiera dei nuovi eroi, anzi degli eroi davvero “anti”. Perché Megamind è proprio cattivo, oltre che essere ambiziosissimo. Colpa di un’infanzia difficile, che lo vede abbandonato a soli 8 giorni dai genitori a bordo di un’astronave diretta verso la Terra.
Chi ha invece le carte in regola per essere un supereroe con tutti i crismi è Metroman, al secolo Brad Pitt, coetaneo di Megamind e suo nemico, anche lui con un’infanzia triste ma un’indole ben diversa. Dopo interminabili lotte per la supremazia, Megamind rapisce Roxanne Ritcy (Tina Fey), fidanzata del buon supereroe e accidentalmente uccide Metroman che tra i suoi pochi difetti aveva quello di non essere immortale. Ma col passare del tempo la mancanza di un nemico è un peso difficile da sopportare per Megamind che al culmine della depressione “costruisce” un degno antagonista nel cameramen Titan (Jonah Hill). Il nuovo nemico sembra però molto più perfido di lui, intenzionato com’è a prendere il dominio del pianeta e sterminare il genere umano. E per Megamind si apre un bivio: sacrificare la Terra per mantenere integra la propria immagine o abbandonare la maschera del cattivo per diventare ciò che non avrebbe mai voluto essere, un eroe.
Insomma, ce n’è per aprire la strada non solo a un Megamind, ma pure ad una schiera sequel.
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